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Ordinanza

Ordinanza n. 1889/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza n. 325 del 2024 del Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria, Sezione Seconda, che ha dichiarato improcedibile il ricorso n. 114/2022 R.G. integrato da motivi aggiunti proposto per l’annullamento dei seguenti atti, concernenti la ricollocazione in ambito portuale di Genova, nell’area di Ponte Somalia, dei depositi di prodotti chimici e petrolchimici di pertinenza delle società Superba S.r.l. e Attilio Carmagnani S.p.a. attualmente situati in località Multedo: (ricorso principale) dei seguenti atti dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale: a) della deliberazione del Comitato di gestione del 30 dicembre 2021 n. 104, avente ad oggetto l’istanza di occupazione presentata dalla Superba S.r.l.; b) della deliberazione del Comitato di gestione del 15 dicembre 2021 prot. n. 89, avente ad oggetto le procedure urbanistiche conseguenti alla richiesta delocalizzazione; dei seguenti atti del Comune di Genova: c) della deliberazione del 6 ottobre 2020 n.57 del Consiglio comunale; d) della determinazione del 19 novembre 2021 n.168; (motivi aggiunti) e) della nota del 26 aprile 2023 prot. n. 183876 del Sindaco; e in ogni caso degli atti presupposti e connessi; e per la dichiarazione di inefficacia della concessione eventualmente rilasciata;

Giustizia amministrativa202409670

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Liguria che aveva dichiarato improcedibile il ricorso contro gli atti concernenti la ricollocazione in ambito portuale di Genova, nell’area di Ponte Somalia, dei depositi di prodotti chimici e petrolchimici delle società Superba S.r.l. e Attilio Carmagnani S.p.a., nonché la concessione eventualmente rilasciata

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L’appellante ha chiesto il rinvio dell’udienza di discussione dell’appello, fissata per il 5 marzo 2026, poiché nella stessa udienza erano chiamati altri tre giudizi, concernenti i medesimi provvedimenti impugnati. In tali giudizi era stata espletata una verificazione, i cui esiti non erano conosciuti dall’appellante, non essendo stata parte di quei processi. Secondo l’appellante, la definizione dei giudizi connessi e gli esiti della verificazione erano rilevanti e condizionanti per la decisione dell’appello; perciò ha chiesto il rinvio a data successiva alla loro definizione e, alternativamente o contestualmente, il deposito della relazione di verificazione ai sensi dell’art. 210 c.p.c.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza di rinvio, ritenendo rilevante l’esito dei tre giudizi collegati rispetto al presente procedimento. Ha quindi disposto il rinvio della trattazione dell’appello a un’udienza da individuarsi in epoca successiva alla definizione dei giudizi R.G. nn. 6620/2024, 6621/2024 e 6624/2024. La decisione è stata adottata impregiudicata ogni valutazione sulle questioni di rito e di merito; l’ordinanza non ha deciso l’appello né la richiesta di deposito della relazione di verificazione.

Norme richiamate

  • art. 210 c.p.c.

    sia ordinato alle controparti di depositare nel presente giudizio la relazione di verificazione espletata nei predetti procedimenti

    La norma è richiamata dall’appellante quale base della richiesta di acquisizione della relazione di verificazione formata in altri giudizi; il Collegio non si pronuncia espressamente su tale richiesta.

Massime di principio

  • Quando la definizione di altri giudizi riguardanti i medesimi provvedimenti è rilevante rispetto alla decisione dell’appello, il giudice amministrativo può rinviare la trattazione dell’appello a un’udienza successiva alla definizione di quei giudizi.
  • Il rinvio disposto per la rilevanza di giudizi connessi non comporta una decisione anticipata sulle questioni di rito o di merito, che restano impregiudicate.

Come è indicizzato

MaterieDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativo

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