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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37383/2024 del 10/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha ritenuto fondato il ricorso. Avendo la difesa provato l'errore di trasmissione e la conseguente omissione dell'avviso di udienza, la decisione del Tribunale di Sorveglianza è stata considerata affetta da nullità assoluta. La Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio per un nuovo giudizio al Tribunale di Sorveglianza di Bari.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ronzi no ha proposto istanze per ottenere misure alternative (detenzione domiciliare o affidamento in prova al servizio sociale). Il Tribunale di Sorveglianza di Bari ha respinto tali domande con ordinanza del 19/12/2023. Con ricorso per cassazione il ricorrente ha dedotto un vizio del procedimento: l'avviso di udienza notificato al difensore riguardava un altro procedimento e non la trattazione delle sue domande, per cui si sarebbe determinata una omessa e errata notifica dell'avviso di udienza a causa di un errore di trasmissione dell'atto.

Norme richiamate

  • Principio del diritto di difesa e nullità processuale per omessa notificazione

    La Corte interpreta che l'errore materiale nella notificazione (invio di un avviso riferito ad altro procedimento) e la conseguente omissione dell'avviso di udienza comportano una nullità assoluta della decisione, imponendo l'annullamento e il rinvio per nuovo giudizio.

Massime di principio

  • L'omessa o errata notificazione dell'avviso di udienza costituisce, se provata, un vizio procedurale grave che può determinare la nullità assoluta della decisione e l'annullamento con rinvio per nuovo giudizio.
  • La parte ricorrente deve documentare l'errore di trasmissione o la mancata notificazione (es. ricevute, atti di cancelleria, registrazioni, PEC) per ottenere l'annullamento; la produzione di prove documentali è decisiva.
  • Se la parte o il difensore hanno avuto comunque effettiva e sostanziale conoscenza dell'udienza e hanno potuto esercitare la difesa, il difetto formale potrebbe essere sanato; la soluzione dipende dalle specifiche circostanze di fatto.
  • In presenza di un errore imputabile all'ufficio giudiziario (es. invio dell'avviso relativo a altro procedimento) il rimedio giurisdizionale (annullamento e rinvio) è previsto per tutelare il diritto di difesa.
  • Per casi analoghi è opportuno agire tempestivamente con i mezzi di impugnazione idonei (reclamo, impugnazione o ricorso per cassazione, secondo il grado e la fase procedurale) e chiedere, se del caso, la riapertura dell'istruttoria o la fissazione di nuova udienza.
  • Verificare sempre formalmente le notifiche e l'avviso di udienza e comunicare prontamente al proprio difensore eventuali incongruenze per preservare i rimedi processuali.

Testo integrale

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