Cassazione Penale, Sentenza n. 2708/2022 del 24/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente è stata ritenuta responsabile del reato di falso (art. 483 c.p.) per avere, in qualità di legale rappresentante della Living Roma s.r.l., dichiarato nella SCIA del 31/07/2017 che l'attività di affittacamere nell'interno 16 di via della Consulta 1/B fosse composta da sei camere per undici posti letto, omettendo di indicare che, a seguito di lavori (DIA del 19/05/2017), gli interni 14-15 erano stati messi in comunicazione con l'interno 16 e la struttura era di fatto unificata, con conseguente aumento della capacità ricettiva. La Corte territoriale ha ritenuto che l'omissione integrasse un falso nella SCIA, anche alla luce dell'art. 15 del Regolamento Regione Lazio n. 8/2015 che impone la nuova SCIA per variazioni che interessino elementi strutturali e la capacità ricettiva.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dall'imputata, confermando in fatto l'accertamento dei giudici di merito secondo cui, dopo i lavori, gli interni 14-15 e 16 erano funzionalmente uniti e svolgevano un'unica attività; di conseguenza la dichiarazione resa al Comune non corrispondeva alla realtà ed era falsa. Il ricorso è stato ritenuto infondato e la ricorrente condannata al pagamento delle spese processuali ai sensi degli artt. 592 e 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 483 cod. pen.
Applicato per configurare il reato di falso commesso mediante omissione nella SCIA quando la dichiarazione non rappresenta fedelmente la realtà e incide su elementi rilevanti dell'attività (qui la capacità ricettiva)
Regolamento Regione Lazio n. 8 del 7 agosto 2015, art. 15
le eventuali variazioni degli elementi strutturali
L'art. 15 impone la presentazione di nuova SCIA, corredata dalla documentazione idonea, per le variazioni e modifiche che incidono sugli elementi strutturali della struttura ricettiva; tali variazioni comprendono quelle che aumentano la capacità ricettiva e quindi devono essere segnalate
Regolamento Regione Lazio n. 8 del 7 agosto 2015, art. 14, comma 2
Richiamato in tema di 'posti letto' e della rilevanza del calcolo della capacità ricettiva, sebbene riferito alla singola unità immobiliare; la Corte ha ritenuto prevalente l'accertamento fattuale di un'unica attività sviluppatasi su più interni
Massime di principio
- Quando in una SCIA si omettono informazioni su modifiche strutturali che incidono sulla capacità o sulla funzionalità dell'attività, l'omissione può costituire falso perseguibile penalmente.
- La presentazione di una SCIA per una singola unità non esime dall'obbligo di segnalare variazioni che, per effetto di lavori, uniscono funzionalmente più unità e modificano la capacità ricettiva complessiva.
- La prova della 'unificazione' funzionale della struttura (demolizione di muri divisori, utilizzo comune degli spazi, viavai di clienti) è decisiva: tali accertamenti di fatto, fatti dal giudice di merito, sono difficili da sindacare in Cassazione.
- Argomentazioni basate solo sul mantenimento di una separazione catastale o amministrativa possono risultare insufficienti se nella realtà operativa la struttura è stata unificata.
- In caso di lavori o variazioni, è prudente presentare una nuova SCIA o comunicazione integrativa quando sussista anche un dubbio sulla rilevanza della modifica rispetto alla capacità o agli elementi strutturali della struttura ricettiva.
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