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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46431/2023 del 17/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per la spendita di una banconota contraffatta da euro 100,00 (art. 455 c.p.). Ha dedotto due motivi: 1) nullità della sentenza d'appello per mancata comunicazione dell'esito della richiesta di trattazione orale nell'udienza tenutasi il 13/12/2022 (violazione art. 606 lett. b) c.p.p. e disciplina emergenziale Covid-19); 2) vizio di motivazione e violazione di legge nella qualificazione del fatto, sostenendo che la condotta sarebbe riconducibile all'art. 457 c.p. perché non vi sarebbe prova della consapevolezza della falsità della banconota.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso come infondato. Sul primo motivo ha aderito all'orientamento secondo cui, nel giudizio cartolare celebrato con la disciplina emergenziale, l'eccezione per mancata comunicazione della trattazione orale deve essere proposta tempestivamente (nel primo atto utile, cioè nelle conclusioni o nei cinque giorni antecedenti l'udienza); essendo stata sollevata solo in cassazione, l'eccezione è tardiva. Sul secondo motivo la Corte ha ritenuto manifestamente infondato il vizio di qualificazione: la motivazione della Corte territoriale è stata valutata logica e non contraddittoria e ha ricavato la consapevolezza della falsità da diversi indici (scelta di un esercizio non frequentato prima, acquisto di basso valore rispetto alla banconota falsa, mancato recupero dell'oggetto acquistato, ecc.). Conseguentemente il ricorso è respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 455 cod. pen.

    Norma applicata alla fattispecie per la spendita di banconota contraffatta; la Corte ha ritenuto provata la condotta integrativa del reato e la consapevolezza della falsità.

  • art. 457 cod. pen.

    Richiamata dal ricorrente come possibile reato alternativo (assenza di consapevolezza); la Corte ha escluso che la fattispecie potesse essere ricondotta a tale norma, ritenendo provata la consapevolezza.

  • art. 606 lett. b) cod. proc. pen.

    Richiamata in relazione al motivo di nullità; la Corte ha ritenuto che la deduzione di nullità relativa alla disciplina emergenziale dovesse essere proposta tempestivamente e non con il ricorso per cassazione.

  • art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    Citata nella giurisprudenza sul regime di nullità: la mancata comunicazione della trattazione orale è qualificata come nullità generale a regime intermedio nei giudizi cartolari emergenziali.

  • art. 182, comma 2, cod. proc. pen.

    Interpretata dalla Corte come indicazione del momento processuale ('primo atto successivo di partecipazione al procedimento cartolare') in cui deve essere dedotta l'eccezione relativa alla mancata comunicazione della trattazione orale.

Massime di principio

  • In regime 'cartolare' emergenziale (es. misure anti-Covid) la mancata comunicazione della decisione sulla richiesta di trattazione orale integra una nullità generale a regime intermedio, ma tale nullità va eccepita tempestivamente: nel primo atto utile (ad es. nelle conclusioni dell'appello) o nei cinque giorni antecedenti l'udienza; sollevare la questione solo in cassazione è tardi e porta all'inammissibilità o al rigetto del motivo.
  • Le doglianze sulla qualificazione giuridica del fatto (es. contestare l'articolazione tra art. 455 e art. 457 c.p.) devono confrontarsi analiticamente con la motivazione della sentenza impugnata: accuse reiterative e generiche, non confutanti la logica motivazionale del giudice territoriale, sono valutate come manifestamente infondate.
  • La prova della consapevolezza della falsità può essere desunta da indici indiziari di comportamento: scelta di un esercizio non abitualmente frequentato, acquisto di beni di valore molto inferiore rispetto alla banconota spesa, mancato interesse a recuperare l'oggetto acquistato (che può indicare che l'acquisto era solo un pretesto per spendere la banconota). Tali circostanze, se adeguatamente motivate, sono idonee a sostenere la condanna.
  • In sede di Cassazione è difficile riformare valutazioni di fatto basate su motivazioni logiche e non contraddittorie: i controlli della Cassazione sulla valutazione probatoria sono limitati e richiedono che il ricorso evidenzi errori di diritto o contraddizioni insanabili nella motivazione.
  • La presentazione tempestiva e ben motivata delle eccezioni procedurali e delle impugnazioni sul punto di fatto è cruciale: il mancato rispetto dei termini o la genericità delle deduzioni può determinare l'insuccesso in Cassazione e l'assoggettamento del ricorrente alle spese processuali.

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