Cassazione Penale, Sentenza n. 32640/2023 del 26/07/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione censura la sentenza di secondo grado che aveva confermato la condanna per bancarotta fraudolenta distrattiva. Due censure principali: (1) riguardo alle rimanenze di avannotti, il ricorrente aveva contestato la sopravvalutazione della merce in bilancio richiamando incongruenze tra costo del personale e spese per l'alimentazione del pesce; la Corte d'appello si era limitata a valutare gli effetti della mareggiata del dicembre 2004 senza rispondere alla specifica critica sulla sopravvalutazione; (2) riguardo ai beni strumentali, si censura che diverse fatture indicate come giustificative riguardavano operazioni oggettivamente inesistenti e che una precedente sentenza del Tribunale di Patti (n. 55/2012) aveva indicato la societa' Edilcogema s.r.l. come "cartiera", il che mette in dubbio la reale esistenza dei beni fatturati.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso nei due profili ritenendoli fondati. Ha rilevato che, avendo l'appello sollevato censure specifiche, il giudice d'impugnazione era obbligato ad affrontare e motivare le critiche sulla sopravvalutazione delle rimanenze e sulla possibile inesistenza dei beni strumentali. Per tali carenze motivazionali la sentenza di appello e' stata annullata e il procedimento rinviato per nuovo esame ad altra sezione della Corte d'appello di Messina.
Norme richiamate
art. 597, comma 2, lett. b), cod. proc. pen.
Attribuisce al giudice dell'impugnazione poteri decisori estesi e impone che la motivazione affronti le critiche specifiche svolte dalla parte; qui la norma viene richiamata per sostenere l'obbligo del giudice d'appello di rispondere puntualmente ai rilievi di appello.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Limita la formulazione del ricorso per cassazione ai motivi ammessi dall'articolazione di legge; nel procedimento il ricorso e' stato predisposto nei limiti richiesti da questa disposizione.
art. 33 L. fall.
Riferimento all'obbligo e alla funzione della relazione del curatore fallimentare; la relazione del curatore e' stata richiamata dal ricorrente per dimostrare incongruenze nella consistenza delle rimanenze.
art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137, conv. con l. 18/12/2020, n. 176
Norma procedurale richiamata per la trasmissione delle conclusioni scritte del Sostituto Procuratore generale nel procedimento; attiene alla procedura di trasmissione delle conclusioni scritte in Cassazione.
Sez. U, n. 8825 del 27/10/2016 (Galtelli)
Giurisprudenza di legittimità richiamata sul requisito della specificità dei motivi di appello: quando il motivo d'appello e' specifico, il giudice dell'impugnazione deve confrontarsi e motivare le critiche sollevate.
Massime di principio
- Quando l'appello solleva censure specifiche il giudice d'appello è obbligato a esaminare e motivare ogni critica rilevante: la mancata risposta a punti determinanti puo' giustificare annullamento per carenza di motivazione.
- Le relazioni del curatore fallimentare e le incongruenze economiche (es. rapporto costi personale/consistenza scorte, spese di alimentazione) sono elementi rilevanti che il giudice deve valutare e motivare esplicitamente se richiamati dall'appello.
- Se precedenti pronunce (es. sentenze di primo grado in materia fallimentare) indicano che una società e' una "cartiera" o che fatture risultano fittizie, questo circostanza alimenta dubbi sulla reale esistenza dei beni e richiede un accertamento motivato in sede d'appello.
- La scoperta di motivazioni incomplete o evasive in Corte d'appello apre la strada all'annullamento con rinvio, non necessariamente all'assoluzione: il giudizio viene riaperto per un nuovo esame motivato.
- In fase di cassazione e' essenziale formulare i motivi nei limiti delle disposizioni di rito (es. art. 173 disp. att.) e richiamare con precisione gli elementi di fatto e di diritto che il giudice d'appello avrebbe omesso di considerare.
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