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Cassazione Civile, Ordinanza n. 35802/2021 del 22/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione finanziaria)

La controversia

L'originario avviso di accertamento aveva modificato il classamento di dieci immobili vincolati di proprietà/nuda proprietà di una soggetta e in usufrutto della ricorrente. Le contribuenti avevano contestato il difetto di motivazione e il merito del nuovo classamento, ottenendo in primo grado un accoglimento parziale con rideterminazione del classamento. L'Agenzia aveva appellato solo nei confronti dell'usufruttuaria; la CTR aveva accolto l'appello ritenendo non provato che gli immobili avessero caratteristiche idonee a sottrarli al riclassamento per microzona. In cassazione la contribuente ha dedotto sei motivi: 1) inammissibilità dell'appello per mancata notifica dell'originale e per difetto di firma; 2) violazione delle regole sul litisconsorzio/integrazione del contraddittorio nei confronti della nuda proprietaria; 3) violazione del giudicato formatosi tra l'Agenzia e la nuda proprietaria; 4) motivazione apparente della sentenza di appello; 5) ultrapetizione per mancata pronuncia sulla prova contraria offerta dal contribuente rispetto al riclassamento; 6) carenza di specificità dei motivi d'appello dell'Ufficio ai sensi dell'art. 53 d.lgs. 546/1992.

La decisione

La Corte ha esaminato e respinto tutti e sei i motivi. Ha affermato che la mancanza di sottoscrizione sanzionata con inammissibilità riguarda solo l'assenza materiale della firma sull'atto da depositare/notificare, non il caso in cui l'originale depositato sia sottoscritto; ha ritenuto corretta la chiamata in giudizio del solo usufruttuario, quale unico soggetto passivo del tributo; ha escluso l'utilizzabilità del giudicato formatosi tra Agenzia e nuda proprietaria perché si tratta di cause scindibili; ha reputato adeguata la motivazione della CTR; ha negato l'ultrapetizione, rilevando che il giudice d'appello si è mantenuto nel perimetro dei motivi di gravame e dei presupposti del riclassamento ex art. 1, comma 335, L. 311/2004; ha infine affermato che, nel processo tributario, la riproposizione delle ragioni dell'atto impositivo o della decisione di primo grado può integrare l'onere di specificità dell'appello se il dissenso investe l'intera decisione o se le ragioni di censura sono ricavabili anche implicitamente. Il ricorso è stato rigettato, con condanna della ricorrente alle spese e con applicazione dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 18, comma 4, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    mancata sottoscrizione della copia del ricorso

    la sanzione di inammissibilità opera solo se manca materialmente la sottoscrizione dell'atto destinato alle altre parti; non opera se l'originale depositato è firmato

  • art. 22, comma 2, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    deposito dell'originale o della copia del ricorso

    la disciplina della costituzione in giudizio riguarda il deposito dell'originale o della copia conforme e non trasforma in causa di inammissibilità la mera irregolarità della copia notificata quando l'originale sia sottoscritto

  • art. 53, comma 2, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    appello nel processo tributario

    l'onere di specificità dell'appello è assolto quando dal gravame, interpretato complessivamente, siano ricavabili in modo univoco le ragioni di censura, anche per implicito

  • art. 331 c.p.c.

    integrazione del contraddittorio

    non impone l'integrazione nei confronti del nudo proprietario quando il tributo colpisce esclusivamente l'usufruttuario quale legittimato passivo

  • art. 324 c.p.c.

    il giudicato formatosi in un giudizio scindibile tra l'Ufficio e un diverso soggetto non è invocabile da un altro soggetto parte di un distinto rapporto processuale

  • art. 132, comma 2, n. 4, c.p.c.

    motivazione della sentenza

    la motivazione non è apparente quando la decisione espone chiaramente i presupposti fattuali e logico-giuridici seguiti dal giudice

  • art. 112 c.p.c.

    corrispondenza tra chiesto e pronunciato

    non è violato se il giudice si pronuncia nel perimetro dei motivi di appello e sui presupposti del riclassamento senza affrontare questioni estranee al thema decidendum

  • art. 1, comma 335, L. 30 dicembre 2004, n. 311

    riclassamento per microzona

    il giudice d'appello ha correttamente individuato i presupposti del riclassamento catastale per microzona e ha valutato la mancata prova contraria del contribuente

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    ulteriore importo a titolo di contributo unificato

    in caso di rigetto del ricorso sussistono i presupposti per l'obbligo di versamento dell'ulteriore importo

  • art. 13, comma 1-bis, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    contributo unificato dovuto per il ricorso principale

    richiamato quale parametro per la determinazione dell'ulteriore importo dovuto in caso di soccombenza

Massime di principio

  • Nel processo tributario, la mancata sottoscrizione della sola copia notificata del ricorso o dell'appello non determina inammissibilità se l'originale depositato risulta sottoscritto; la sanzione colpisce l'assenza effettiva della firma, non la mera irregolarità della copia.
  • L'onere di specificità dei motivi di appello è soddisfatto anche mediante una riproposizione complessiva delle ragioni già svolte, quando dal gravame emerga in modo univoco il dissenso rispetto alla decisione di primo grado.
  • Nei rapporti tributari, deve essere evocato il soggetto che l'ordinamento considera legittimato passivo del tributo; la chiamata di altri soggetti non è necessaria se non sono destinatari dell'obbligazione fiscale.
  • Il giudicato formatosi in una causa scindibile tra l'Amministrazione e un soggetto non si estende automaticamente a un diverso soggetto parte di un autonomo rapporto processuale.
  • La motivazione è solo apparente quando manca l'illustrazione del percorso logico-giuridico; non ricorre, invece, se il giudice espone in modo comprensibile i presupposti della decisione anche in forma sintetica.
  • Nel giudizio sul riclassamento catastale per microzona, il contribuente che contesti l'atto deve allegare e provare gli elementi idonei a dimostrare che l'immobile presenta caratteristiche tali da escludere o neutralizzare il riclassamento disposto dall'Ufficio.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamentoImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
SottomaterieAppelloRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

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