Ordinanza n. 678/2026 - Milano, Sezione 4
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato rilasciato a fronte della richiesta presentata da -OMISSIS- in data 04/12/2023 per l’assunzione del lavoratore -OMISSIS-.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha ritenuto che il ricorso non fosse assistito da sufficiente fumus boni iuris, in ragione della non contestata carenza del requisito reddituale richiesto al datore di lavoro al momento della presentazione della domanda di nulla osta. Ha quindi respinto l'istanza cautelare di sospensione dell'efficacia del provvedimento di revoca. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Atto impugnato: provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato rilasciato per l'assunzione di un lavoratore straniero
Esito
Favorevole al resistente (prefettura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento con cui è stato revocato il nulla osta al lavoro subordinato rilasciato in relazione alla domanda presentata il 4 dicembre 2023 per l'assunzione di un lavoratore straniero. Il TAR ha esaminato in via sommaria la domanda cautelare e ha rilevato che, al momento della presentazione della domanda di nulla osta, il datore di lavoro era privo del requisito reddituale previsto dalla Circolare INL n. 3 del 5 luglio 2022 e dalla Nota INL n. 2066 del 21 marzo 2023. Tale circostanza non era stata contestata dal ricorrente.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; sulla base della valutazione sommaria richiesta, il TAR ha escluso la sussistenza di un sufficiente fumus boni iuris.
Circolare INL n. 3 del 05.07.2022
Richiamata quale fonte del requisito reddituale richiesto al datore di lavoro per la domanda di nulla osta all'assunzione del lavoratore straniero.
Nota INL n. 2066 del 21.03.2023
Richiamata quale ulteriore fonte del requisito reddituale richiesto al datore di lavoro.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento della disposizione di oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare il ricorrente.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- In sede cautelare, la sospensione dell'efficacia di un provvedimento amministrativo richiede, anche all'esito di un esame sommario, un sufficiente fumus boni iuris; tale requisito può essere escluso dalla non contestata carenza di un requisito sostanziale richiesto per ottenere il titolo amministrativo.
- La verifica cautelare della legittimità della revoca di un nulla osta al lavoro subordinato può fondarsi sulla sussistenza, al momento della presentazione della domanda, dei requisiti richiesti per il rilascio del nulla osta, incluso il requisito reddituale del datore di lavoro.
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