Ordinanza n. 325/2026 - Catanzaro, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di assegnazione temporanea ex art. 42-bis d.lgs. 151/2001
Esito
Favorevole al ricorrente (dipendente pubblico)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha impugnato il diniego dell'assegnazione temporanea prevista dall'art. 42-bis d.lgs. 151/2001, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. In sede cautelare ha dedotto profili di illegittimità connessi alla valutazione delle esigenze di servizio ostative all'assegnazione. Il TAR ha rilevato che la Questura interessata registra un sovraorganico del 6% nel ruolo della ricorrente e che le esigenze di servizio risultano rappresentate dall'amministrazione in termini generici. È stato inoltre prospettato un pregiudizio riferito all'esercizio della potestà genitoriale.
La decisione
Il TAR ha ritenuto sussistente, nei limiti della sommaria delibazione cautelare, il fumus boni iuris, poiché il dato del sovraorganico del 6% non appare coerente con una rappresentazione generica delle esigenze di servizio. Ha riconosciuto anche il periculum in mora in relazione all'esercizio della potestà genitoriale. La domanda cautelare è stata accolta in forma di remand: il provvedimento di diniego è stato sospeso e il Ministero dell'Interno è stato ordinato di riesaminare l'istanza alla luce dei motivi di ricorso e dei rilievi contenuti nell'ordinanza. La trattazione del merito è stata fissata per il 25 novembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 42-bis d.lgs. 151/2001
Disciplina l'assegnazione temporanea del dipendente pubblico per esigenze familiari; il diniego è stato sospeso con ordine di riesame.
art. 55 c.p.a.
Costituisce la base normativa della domanda cautelare esaminata dal TAR.
Massime di principio
- In sede cautelare, la rappresentazione generica delle esigenze di servizio non è sufficiente a giustificare il diniego dell'assegnazione temporanea ex art. 42-bis d.lgs. 151/2001 quando dagli atti emerga una situazione di sovraorganico nel ruolo interessato.
- La sussistenza del periculum in mora può essere riconosciuta in relazione al pregiudizio concreto sull'esercizio della potestà genitoriale derivante dal diniego dell'assegnazione temporanea.
- Quando il giudice amministrativo rileva esigenze di rinnovata valutazione amministrativa, la tutela cautelare può essere accordata mediante sospensione dell'atto impugnato e ordine all'amministrazione di riesaminare l'istanza alla luce dei rilievi giudiziali, senza anticipare la decisione definitiva sul bene della vita.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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