Ordinanza n. 791/2026 - Palermo, Sezione 3
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Piano terapeutico e relazioni cliniche dell’ASP di Trapani relativi all’inserimento del minore presso un centro diurno, nonché, per quanto di ragione, la disciplina regionale sui trattamenti per l’autismo
Esito
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato il piano terapeutico, la relazione di aggiornamento e una successiva relazione clinica predisposti dall’ASP di Trapani in relazione al percorso assistenziale del minore. Hanno inoltre contestato, per quanto di ragione, il Programma Regionale Unitario per l’Autismo e le Linee guida regionali, nella parte in cui limiterebbero il modello evidence based cognitivo-comportamentale ad indirizzo ABA a determinate fasce di età e non prevederebbero espressamente il trattamento nell’ambiente di vita naturale dell’utente. È stato altresì chiesto l’accertamento del diritto del minore a un programma intensivo, individualizzato e svolto nei principali contesti di vita, per almeno 22 ore settimanali, con supervisione specialistica, ovvero al rimborso dei costi di analoghe terapie private. Nel corso del giudizio il TAR aveva disposto una consulenza tecnica d’ufficio per accertare i disturbi del minore, il trattamento più adeguato e la relativa durata. Il CTU nominato ha segnalato una potenziale incompatibilità derivante dalla stretta collaborazione istituzionale con l’ASP resistente; i ricorrenti ne hanno quindi chiesto la ricusazione.
La decisione
Il TAR non ha definito la domanda principale, ma ha accolto le istanze relative all’astensione e alla ricusazione del CTU originariamente nominato, ritenendo sussistente una situazione di incompatibilità. Ha quindi nominato un diverso consulente tecnico d’ufficio, individuato in un medico specialista in pediatria e neuropsichiatria infantile, anche se non iscritto ad alcun albo di CTU, ritenendo giustificata tale scelta dalla difficoltà di reperire specialisti iscritti agli albi dei tribunali prossimi alla sede del TAR e alla residenza dei ricorrenti. Ha confermato il quesito già formulato, delegato il relatore alla ricezione del giuramento, fissato la comparizione del nuovo CTU e disciplinato le fasi della consulenza: anticipo provvisorio di € 350,00 a carico dei ricorrenti, facoltà di nomina dei consulenti tecnici di parte, trasmissione dello schema di relazione, osservazioni dei consulenti di parte e deposito della relazione finale. Il giudizio è stato rinviato alla pubblica udienza del 23 giugno 2026.
Norme richiamate
art. 63 c.p.a.
La disposizione è richiamata implicitamente quale base della consulenza tecnica d’ufficio e degli incombenti istruttori disposti dal giudice.
art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato per giustificare l’oscuramento dei dati personali e sanitari in caso di diffusione del provvedimento.
art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato in relazione al trattamento e alla protezione dei dati relativi alla salute.
art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale disciplina dell’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi in caso di diffusione del provvedimento.
art. 2-septies d.lgs. 196/2003
Richiamato a tutela dei dati relativi alla salute delle parti e dei soggetti citati nel provvedimento.
Massime di principio
- La stretta collaborazione istituzionale tra il consulente tecnico d’ufficio e una parte resistente può integrare una situazione di incompatibilità tale da giustificare l’astensione del consulente e la sua ricusazione, nonché la nomina di un diverso ausiliario.
- Quando sia obiettivamente difficile reperire uno specialista iscritto all’albo dei consulenti tecnici d’ufficio presso i tribunali prossimi alla sede del giudice e alla residenza delle parti, il giudice amministrativo può nominare quale CTU anche un professionista non iscritto a uno di tali albi, purché dotato della specifica competenza professionale richiesta dal quesito.
- La consulenza tecnica d’ufficio può essere articolata mediante la trasmissione alle parti di uno schema di relazione, la raccolta delle osservazioni dei consulenti tecnici di parte e il successivo deposito di una relazione finale che dia conto e prenda posizione sulle osservazioni ricevute.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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