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Sentenza

Sentenza n. 712/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza Tribunale di Genova Sezione Lavoro, 7 maggio 2025 n. 472.

Giustizia amministrativa202600169

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 7 maggio 2025 n. 472, relativa alla corresponsione della Retribuzione Professionale Docente per l’anno scolastico 2018/2019

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dipendente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, n. 472 del 7 maggio 2025, che aveva condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito a corrisponderle la somma riconosciuta a titolo di Retribuzione Professionale Docente per l’anno scolastico 2018/2019. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. La ricorrente ha dedotto l’inottemperanza dell’amministrazione, dopo l’inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, rilevando l’assenza di contestazioni dell’amministrazione e l’inutile decorso del termine di centoventi giorni previsto dall’art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del giudice del lavoro entro sessanta giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante la corresponsione della Retribuzione Professionale Docente, l’emissione della carta del docente intestata alla ricorrente e l’accredito della somma corrispondente alle annualità oggetto del ricorso. Per l’eventuale ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con incarico di provvedere in sostituzione dell’amministrazione entro il successivo termine di trenta giorni. Il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in 500 euro oltre accessori e rimborso del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente di promuovere l’esecuzione nei confronti dell’amministrazione, una volta constatata l’inottemperanza.

  • art. 112 c.p.a.

    La tutela dell’ottemperanza consente al giudice amministrativo di ordinare all’amministrazione l’esecuzione del giudicato e di nominare, in caso di persistente inerzia, un commissario ad acta.

Massime di principio

  • Decorso inutilmente il termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione di una sentenza di condanna pecuniaria nei confronti di una pubblica amministrazione, l’interessato può promuovere il giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione del titolo, in assenza di contestazioni dell’amministrazione sull’obbligo sostanziale.
  • Nel giudizio di ottemperanza, il giudice può imporre all’amministrazione un termine specifico per l’esecuzione del giudicato e individuare preventivamente un commissario ad acta incaricato di sostituirsi all’amministrazione in caso di ulteriore inottemperanza.
  • L’esecuzione di una sentenza che riconosce a un docente somme dovute a titolo di Retribuzione Professionale Docente può essere ordinata mediante l’accredito delle somme spettanti e l’emissione della carta del docente, quando tali modalità risultano conformi al contenuto del titolo esecutivo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEfficacia ed esecutorietà

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