Cassazione Civile, Sentenza n. 32897/2021 del 09/11/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Azione promossa da Vincenzo Campo per ottenere l'accertamento del diritto a essere posizionato al primo posto della graduatoria definitiva per l'assegnazione del servizio di custodia e casierato presso il Museo Cenacolo Vinciano. Il Ministero impugnava la decisione d'appello che aveva dichiarato la competenza del giudice ordinario, sostenendo invece che la procedura fosse una selezione a evidenza pubblica di natura mista (individuazione del soggetto più idoneo per un incarico e contestuale concessione in uso di un alloggio di servizio), implicante esercizio di poteri autoritativi e quindi riservata alla giurisdizione amministrativa.
La decisione
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del Ministero. Ha confermato che la procedura impugnata era rivolta esclusivamente a dipendenti interni, non era strumentale alla costituzione di un rapporto di lavoro né a una progressione verticale novativa, non determinava variazione dell'inquadramento e non costituiva una vera concessione di bene pubblico (l'uso dell'alloggio costituiva una controprestazione accessoria). Inoltre la selezione prevedeva valutazione per titoli senza discrezionalità tecnica o poteri autoritativi. Pertanto la controversia rientra nella giurisdizione del giudice ordinario e la causa è stata rimessa al Tribunale di Milano; il Ministero è stato condannato alle spese.
Norme richiamate
art. 63, comma 4, d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165
"Restano devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo le controversie in materia di procedure concorsuali per l'assunzione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni"
La riserva alla giurisdizione amministrativa riguarda esclusivamente le procedure concorsuali strumentali alla costituzione del rapporto di lavoro o a progressioni verticali 'novative' che comportino modifica di inquadramento; le procedure interne che non incidono sull'inquadramento e riguardano la gestione del rapporto di lavoro rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario
Cass. SS.UU. sent. n. 7218/2020 (giurisprudenza)
Conferma il principio che, nell'impiego pubblico privatizzato, le controversie inerenti a fasi del rapporto di lavoro (compreso il conferimento di incarichi) sono in via ordinaria di competenza del giudice del lavoro, mentre la riserva amministrativa è residuale e circoscritta alle ipotesi previste dall'art. 63, comma 4
art. 97 Cost.
Richiamato dal Ministero per sostenere la natura pubblicistica della procedura; la Corte ha ritenuto tale richiamo non sufficiente a ricondurre la vicenda alla giurisdizione amministrativa dato che non erano presenti gli elementi tipici di una procedura concorsuale pubblicistica finalizzata all'assunzione o a progressione di inquadramento
Massime di principio
- Le procedure selettive rivolte esclusivamente a personale interno che non modificano l'inquadramento del dipendente rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario (diritti soggettivi), anche se prevedono assegnazioni di servizio con benefici accessori
- La mera concessione di un uso gratuito dell'alloggio come controprestazione accessoria non trasforma automaticamente la procedura in un atto di gestione di beni pubblici riconducibile alla giurisdizione amministrativa
- Se la selezione si basa su attribuzione di punteggi per titoli senza valutazioni tecniche discrezionali o esercizio di poteri autoritativi, il contenzioso è tipicamente di natura privatistica e devoluto al giudice del lavoro
- Perché operi la riserva di giurisdizione amministrativa prevista dall'art.63(4) è necessario che la procedura sia strumentale alla costituzione del rapporto di lavoro o configuri una progressione verticale 'novativa' che comporti un cambiamento di area, categoria o fascia
- In caso di dubbio sulla natura della procedura valutare: destinatari (interni vs esterni), effetto sull'inquadramento, carattere della prestazione aggiuntiva (concessione di bene pubblico vs beneficio accessorio) e grado di discrezionalità tecnica/esercizio di poteri autoritativi
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