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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 50687/2023 del 19/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge relativa all'omessa restituzione di beni e somme di denaro sequestrati. Il ricorrente censura che, dopo l'annullamento del sequestro preventivo disposto a seguito di conversione del sequestro probatorio (ai sensi dell'art. 262, comma 3, c.p.p.), il vincolo originario era divenuto inefficace e pertanto i beni avrebbero dovuto essere restituiti, mentre il Tribunale aveva omesso la restituzione ritenendo ancora sussistente un vincolo ex sequestro probatorio originario non impugnato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata limitatamente all'omessa restituzione dei beni, disponendone la restituzione all'avente diritto. La Corte ha chiarito che la conversione del sequestro probatorio in sequestro preventivo sostituisce il primo vincolo: il sequestro originario perde efficacia e le ragioni che giustificavano il vincolo devono essere riconsiderate alla luce della nuova misura cautelare. Poiché in concreto il sequestro preventivo è stato annullato, non sussistevano più gli impedimenti alla restituzione e il Tribunale avrebbe dovuto disporla.

Norme richiamate

  • art. 262, comma 3, cod. proc. pen.

    "non si fa luogo alla restituzione ed il sequestro è mantenuto ai fini preventivi quando il giudice provvede a norma dell'art. 321"

    La norma consente, su richiesta del pubblico ministero, che il sequestro probatorio non dia luogo a restituzione se viene convertito e mantenuto come sequestro preventivo secondo l'art. 321; tuttavia la conversione sostituisce il vincolo originario e ne modifica le ragioni giustificative, sicché l'annullamento della misura preventiva impedisce di reggersi sul precedente sequestro probatorio non più efficace.

  • art. 321, cod. proc. pen.

    Disciplina le condizioni e le esigenze per l'adozione del sequestro preventivo (periculum e fumus). La conversione ai fini preventivi deve essere sorretta dalle condizioni previste da tale articolo.

  • art. 648 ter, cod. pen.

    Norma penale cui si riferiscono le imputazioni che hanno giustificato la misura cautelare; costituisce il titolo sostanziale alla base della richiesta di sequestro preventivo nel procedimento in esame.

Massime di principio

  • La conversione del sequestro probatorio in sequestro preventivo (art. 262, comma 3, c.p.p.) sostituisce il vincolo originario: il primo sequestro perde efficacia e le ragioni del vincolo devono essere valutate alla luce della nuova misura.
  • Se la conversione in sequestro preventivo viene annullata, il tribunale deve disporre la restituzione dei beni salvo che sussista autonomo e valido titolo di vincolo non impugnato.
  • È possibile la convivenza dei due tipi di sequestro (probatorio e preventivo) solo quando la Procura richieda espressamente il mantenimento della disponibilità ai fini preventivi e il giudice lo disponga; in assenza di tale richiesta/atto motivato la conversione esaurisce/annulla il vincolo probatorio.
  • In casi simili il difensore deve tempestivamente proporre tutti i rimedi avverso convalide o conversioni e chiedere espressamente la restituzione quando venga meno la misura preventiva o la sua legittimazione.
  • La valutazione dell'esistenza del fumus e del periculum va sempre motivata: l'assenza di motivazione idonea alla conversione o la sua successiva elisione giustificano la restituzione dei beni.

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