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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34953/2022 del 21/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Diotallevi impugnava la sentenza d'appello che lo aveva condannato - con rito abbreviato - per omicidio colposo (art. 589 c.p., capo A) e per guida in stato di ebbrezza (art. 186 comma 2 lett. c) C.d.S., capo B), chiedendo: (1) che fosse censurata la motivazione sullo stato di ebbrezza e il presunto travisamento della prova riguardo al superamento del limite rilevabile ai fini dell'art. 186, comma 2, lett. c); (2) che fosse dichiarata la prescrizione del reato di cui al capo B) tenuto conto del tempus commissi delicti e dei termini intervenuti; (3) il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche non concesse in primo e secondo grado.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato i motivi relativi al travisamento della prova e al diniego delle attenuanti generiche, ritenendoli infondati, e ha invece accolto il motivo relativo alla prescrizione: ha annullato senza rinvio la sentenza quanto al reato indicato nel capo B) (art. 186 comma 2 lett. c C.d.S.) perché estinto per prescrizione, confermando per il resto la sentenza impugnata. Pertanto sono confermate la condanna per omicidio colposo (capo A) con pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione, le relative sanzioni amministrative accessorie connessi al capo A (revoca patente) e la condanna civile e provvisionale disposta; invece sono annullate la condanna penale e la sanzione amministrativa riferite al capo B) (sospensione patente e pena pecuniaria/arrestate) in quanto estinte per prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 589 cod. pen.

    Norma sull'omicidio colposo: la Corte ha confermato la responsabilità penale dell'imputato per il decesso della passeggera in seguito all'incidente stradale, ritenendo sussistente un elevato grado di colpa.

  • art. 186 comma 2 lett. c) d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (Codice della Strada)

    Norma sulla guida in stato di ebbrezza: la Corte ha rilevato che, benché in primo e secondo grado fosse stata accertata la positività dell'alcolemia, il reato relativo al capo B) era estinto per prescrizione alla data del giudizio d'appello, motivo per cui la relativa condanna è stata annullata senza rinvio.

  • art. 133 cod. pen.

    Disposizioni sulle circostanze attenuanti generiche: la Cassazione ha ricordato che non è necessario esaminare tutti i parametri dell'art. 133, ma è sufficiente indicare a quale parametro ci si riferisce; nel caso la Corte territoriale ha motivato il rifiuto delle attenuanti con richiamo all'elevato grado di colpa.

Massime di principio

  • Il vizio per 'travisamento della prova' in cassazione è difficilmente rilevabile se le valutazioni probatorie dei giudici di merito sono congrue e basate su elementi acquisiti senza contestazioni formali; la cosiddetta 'doppia conforme' non basta se non emerge una macroscopica discrepanza tra motivazione e compendio probatorio.
  • La prescrizione va valutata alla data dei singoli atti o della decisione impugnata: se, alla data del giudizio d'appello o a quella rilevante per il calcolo, il termine di prescrizione è già decorso, la sentenza deve essere annullata per quel reato (anche senza rinvio).
  • Il rigetto delle circostanze attenuanti generiche richiede una motivazione che indichi almeno a quale parametro dell'art. 133 cod. pen. ci si è riferiti; è legittimo negarle se il giudice dimostra un elevato grado di colpa o comportamenti aggravanti nella condotta.
  • Le sanzioni amministrative accessorie legate a un reato annullato/per cui è intervenuta prescrizione vengono meno per quella fattispecie: occorre verificare l'effetto dell'annullamento sull'ordinamento sanzionatorio collegato.
  • In materia di alcoltest ed esami tossicologici, i risultati idonei acquisiti immediatamente dopo il sinistro e non formalmente censurati sono normalmente ritenuti utilizzabili per accertare lo stato di ebbrezza; chi contesta deve proporre elementi specifici sulla validità o sulle modalità degli accertamenti.
  • Nel valutare impugnazioni parziali, il successo del ricorrente può consistere anche in una pronuncia parziale (annullamento limitato) senza che ciò comporti l'automatica riforma delle altre condanne confermate.

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