Cassazione Penale, Sentenza n. 40482/2024 del 04/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per violazione di legge e vizio di motivazione nella determinazione della pena complessiva per reato continuato: il ricorrente lamenta che il giudice dell'esecuzione ha quantificato l'aumento per il reato satellite senza fornire alcuna motivazione, applicando un incremento (anni 1 e mesi 6 di reclusione ed euro 1.500 di multa) prossimo alla pena originariamente inflitta dal giudice della cognizione (anni 1 e mesi 8 ed euro 1.800 di multa), e che ciò ha determinato una sproporzione rispetto a pene per reati analoghi già unificate nella precedente sentenza del 19/09/2023.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso, ritenendo che l'ordinanza impugnata sia carente nella motivazione in ordine alla quantificazione dell'aumento per il reato satellite. Ha annullato l'ordinanza limitatamente a tale determinazione e ha disposto il rinvio al GIP del Tribunale di Verona per un nuovo giudizio, con piena libertà valutativa ma nel rispetto dei principi giurisprudenziali che impongono motivazione distinta e specifica per gli aumenti di pena.
Norme richiamate
Sez. U, n. 47127 del 24/06/2021 (Pizzone, Rv. 282269)
Il giudice, nella determinazione della pena complessiva per reato continuato, deve individuare il reato più grave, stabilire la pena base e calcolare e motivare distintamente l'aumento di pena per ciascun reato satellite; il grado di motivazione richiesto è proporzionale all'entità dell'aumento e serve a verificare il rispetto del rapporto di proporzione e dei limiti dell'art. 81 cod. pen., evitando un cumulo materiale surrettizio.
Sez. 6, n. 48009 del 28/09/2016 (Rv. 268131)
È necessaria una motivazione congrua del singolo aumento quando, pur entro i limiti di legge, esso determini una sperequazione nel trattamento sanzionatorio per fattispecie simili.
Sez. 1, n. 23352 del 14/09/2017 (dep. 2018, Rv. 273050)
Se l'aumento per il reato satellite è prossimo alla pena già irrogata dal giudice della cognizione, il giudice dell'esecuzione è tenuto a fornire specifica motivazione sulle ragioni dell'entità di tale aumento, poiché il riconoscimento del disegno criminoso comune implica minore offensività della condotta aggiuntiva.
Sez. 5, n. 11336 del 17/01/2020 (Rv. 278792)
Conferma del principio secondo cui va data motivazione specifica quando l'aumento applicato al reato satellite sia di entità prossima alla pena inflitta in sede di cognizione.
art. 81 cod. pen.
Norma richiamata implicitamente quale limite al cumulo delle pene: la motivazione deve mostrare che il rapporto di proporzione tra le pene e i limiti di aggregazione previsti dalla norma sono stati rispettati, evitando un cumulo materiale mascherato.
Massime di principio
- Nel reato continuato il giudice deve individuare il reato più grave, fissare la pena base e motivare distintamente l'aumento per ciascun reato satellite.
- Maggiore è l'entità dell'aumento applicato al reato satellite, più dettagliata deve essere la motivazione; in particolare è necessaria motivazione specifica quando l'aumento è vicino alla pena irrogata dal giudice della cognizione.
- La motivazione deve dimostrare il rispetto del rapporto di proporzione tra le pene e dei limiti posti dall'art. 81 cod. pen., per escludere un cumulo materiale surrettizio.
- Se la quantificazione dell'aumento provoca sproporzioni rispetto a pene applicate per fattispecie analoghe, il giudice deve giustificare le ragioni della differenza; in mancanza l'atto è annullabile e si procede al rinvio per nuovo esame.
- In sede esecutiva il giudice ha libertà valutativa ma è vincolato dai principi giurisprudenziali sulla motivazione: la mera indicazione numerica dell'aumento senza ragioni non è sufficiente.
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