Cassazione Civile, Ordinanza n. 31933/2024 del 11/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (contribuente)
La controversia
La controversia nasce da un avviso di accertamento per IRES, IVA e IRAP relativi all'anno 2006. La Commissione tributaria provinciale aveva accolto solo parzialmente il ricorso della contribuente; la Commissione tributaria regionale della Campania, invece, aveva accolto l'appello della società. L'Agenzia delle Entrate ha quindi proposto ricorso per cassazione con un solo motivo avverso la sentenza di appello. Nel corso del giudizio di legittimità, la società controricorrente ha depositato memoria affermando di avere definito la lite ai sensi dell'art. 6 del D.L. 119/2018, con pagamento dell'importo dovuto, chiedendo la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse. Anche l'Avvocatura dello Stato ha poi rappresentato che l'istanza di definizione agevolata presentata dalla contribuente era risultata regolare, allegando la relativa documentazione.
La decisione
La Corte ha preso atto della definizione agevolata della controversia ex art. 6 del D.L. 119/2018, come convertito dalla L. 136/2018, rilevando sia quanto dichiarato dalla parte ricorrente sia la documentazione prodotta, in particolare l'istanza di definizione e la prova del pagamento. Per effetto di tale sopravvenienza ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Ha inoltre disposto che le spese processuali restassero definitivamente a carico delle parti che le avevano anticipate.
Norme richiamate
art. 6 D.L. 119/2018
La definizione agevolata della lite, se regolarmente perfezionata, comporta la cessazione della materia del contendere e quindi l'estinzione del giudizio.
D.L. 23/10/2018, n. 119
La disciplina della definizione agevolata delle controversie tributarie è idonea a incidere sul processo in corso quando risulti la regolarità dell'istanza e del pagamento.
L. 17/12/2018, n. 136
La conversione del decreto-legge completa il quadro normativo della definizione agevolata richiamata dalla Corte.
art. 378 c.p.c.
La memoria depositata in prossimità dell'udienza può essere utilizzata per rappresentare sopravvenienze rilevanti ai fini della decisione, come la definizione della lite.
Massime di principio
- Quando la controversia tributaria sia stata validamente definita mediante procedura agevolata prevista dalla legge, viene meno l'interesse delle parti alla decisione di merito e il giudizio deve essere dichiarato estinto per cessazione della materia del contendere.
- Ai fini dell'estinzione del giudizio per definizione agevolata è निर्णisivo che dagli atti risulti la regolarità dell'istanza e il perfezionamento degli adempimenti richiesti, inclusa la prova del pagamento.
- In presenza di sopravvenuta definizione della lite, il giudice di legittimità non esamina il motivo di ricorso, limitandosi a prendere atto della cessazione dell'interesse alla pronuncia.
- In caso di cessazione della materia del contendere per definizione agevolata, le spese possono essere poste definitivamente a carico di ciascuna parte per quelle anticipate, secondo quanto stabilito nel provvedimento.
- rami
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