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Sentenza

Sentenza n. 10/2026 - Latina, Sezione 1

per l’ottemperanza – previo rilascio di idonee misure cautelari alla sentenza di questo tribunale-OMISSIS- n. -OMISSIS-, notificata il successivo giorno 20 e passata in giudicato, con la quale è stato ordinato all’amministrazione resistente di assicurare al minore ricorrente la specifica terapia in essa indicata.

Giustizia amministrativa202500863

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o incompleta ottemperanza a una sentenza passata in giudicato che aveva ordinato di assicurare al minore una specifica terapia

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (azienda sanitaria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I genitori, agendo in qualità di esercenti la responsabilità genitoriale sul minore, hanno proposto un giudizio di ottemperanza, con richiesta anche di idonee misure cautelari, per ottenere l’esecuzione di una precedente sentenza del TAR, passata in giudicato, che aveva ordinato all’ASL di assicurare al minore una specifica terapia. Il ricorso è stato notificato e depositato il 27 ottobre 2025. Nel corso del giudizio, la parte ricorrente ha dichiarato, con deposito del 9 gennaio 2026, di non avere ulteriore interesse alla trattazione, poiché l’ASL aveva iniziato a ottemperare alla sentenza.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che l’avvio dell’ottemperanza da parte dell’ASL aveva fatto venir meno l’interesse attuale alla prosecuzione del giudizio. Le spese sono state poste a carico dell’amministrazione resistente, benché il giudizio fosse divenuto improcedibile, perché i ricorrenti avevano dovuto attivare il giudizio di ottemperanza per ottenere il riconoscimento delle proprie ragioni. Le spese sono state liquidate in euro 2.000,00, oltre accessori di legge. È stato inoltre ordinato l’oscuramento dei dati identificativi del minore, dei genitori e delle informazioni relative alle condizioni di salute.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente la declaratoria di improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione del giudizio in forma semplificata, sentite le parti in camera di consiglio.

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza alla precedente sentenza passata in giudicato.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003

    Costituisce, insieme alla disciplina europea in materia di protezione dei dati personali, il presupposto per disporre l’oscuramento dei dati identificativi e sanitari degli interessati.

  • art. 6, par. 1, lett. f), reg. (UE) 2016/679

    È richiamato quale base normativa, unitamente all’art. 52 d.lgs. 196/2003, per la protezione dei dati personali mediante oscuramento nella riproduzione e diffusione della sentenza.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza diviene improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse quando, nel corso del processo, l’amministrazione inizi a dare esecuzione al giudicato e il ricorrente dichiari di non avere più interesse alla prosecuzione della causa.
  • La sopravvenuta improcedibilità non esclude la condanna dell’amministrazione alle spese quando il ricorrente abbia dovuto promuovere il giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della precedente decisione giudiziale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaAssistenza e prestazioni sanitarieSpese di lite
RamiProcesso amministrativoSanità
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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