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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43367/2023 del 26/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha revocato l'ordinanza n.14348 del 05/03/2021 resa nei confronti di Cavallo Massimo e, per effetto, ha annullato senza rinvio la sentenza n.7678 della Corte d'appello di Roma del 17/10/2017, dichiarando l'estinzione dei reati per morte dell'imputato.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore generale ha chiesto la revoca dell'ordinanza della Corte di Cassazione del 05/03/2021 relativa a Cavallo Massimo perché dal certificato di morte in atti risulta che l'imputato è deceduto il 30/12/2017, cioè prima della deliberazione dell'ordinanza. Essendo intervenuta la morte dell'imputato, si è determinata la dissoluzione del rapporto processuale e l'inesistenza della successiva decisione, con conseguente necessità che la stessa Corte che ha deliberato pronunci la revoca e l'annullamento della sentenza di appello.

Norme richiamate

  • Sez. 6, n. 10199 del 09/03/2010 (Iaconis, Rv. 246541)

    La giurisprudenza richiamata afferma che la dissoluzione del rapporto processuale per morte dell'imputato rende inesistente la successiva sentenza e che tale inesistenza deve essere dichiarata dallo stesso giudice che ha deliberato la sentenza.

  • Principio dell'estinzione del reato per morte dell'imputato

    La morte dell'imputato estingue l'azione penale e comporta l'annullamento senza rinvio delle pronunce intervenute dopo il decesso; occorre accertare la data del decesso rispetto alle deliberazioni giudiziali.

Massime di principio

  • Se l'imputato muore prima della deliberazione di una decisione giudiziaria, la decisione successiva è inesistente e va revocata dal medesimo giudice che l'ha deliberata.
  • Quando la morte dell'imputato interviene dopo una sentenza di merito ma prima della deliberazione di un giudice superiore, la decisione del giudice superiore va revocata e la sentenza di merito va annullata senza rinvio per estinzione del reato.
  • È fondamentale acquisire e verificare il certificato di morte e la cronologia temporale delle deliberazioni per determinare l'effetto estintivo; l'iniziativa può essere promossa dalla Procura generale o dalle parti interessate.
  • L'estinzione del reato per morte ha effetto retroattivo sulla responsabilità penale, ma può richiamare profili distinti per conseguenze civili o patrimoniali che richiedono verifiche autonome.

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