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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40346/2024 del 04/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha ritenuto che il mezzo di impugnazione esperibile è l'opposizione davanti allo stesso giudice ai sensi dell'art. 667, comma 4, cod. proc. pen., escludendo l'ammissibilità del ricorso per cassazione. La decisione richiama precedenti di legittimità in senso conforme e motiva che consentire la cassazione diretta priverebbe il ricorrente della fase di rivalutazione del provvedimento da parte del giudice dell'esecuzione.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato tramite ricorso per cassazione un provvedimento emesso de plano dal giudice dell'esecuzione. La questione principale era l'ammissibilità del ricorso per cassazione rispetto a quel tipo di provvedimento e quale fosse il rimedio corretto per contestarlo.

Norme richiamate

  • art. 667, comma 4, cod. proc. pen.

    Il rimedio esperibile contro i provvedimenti del giudice dell'esecuzione adottati de plano è l'opposizione davanti allo stesso giudice; detta via esclude il ricorso per cassazione per preservare la funzione di rivalutazione del giudice dell'esecuzione

  • Giurisprudenza citata (Cass. Sez. 1, n.11239 del 03/03/2020; Sez. 1, n.25226 del 13/03/2015, La Torre; Sez. 1, n.37343 del 26/09/2007, Olivieri)

    La Corte ha richiamato precedenti che confermano l'inammissibilità del ricorso per cassazione avverso provvedimenti adottati de plano e l'obbligo di esperire l'opposizione ex art. 667, comma 4, c.p.p.

Massime di principio

  • Avverso un provvedimento 'adottato de plano' dal giudice dell'esecuzione la via corretta è l'opposizione davanti allo stesso giudice ai sensi dell'art. 667, comma 4, c.p.p.; il ricorso per cassazione è generalmente inammissibile.
  • La ragione dell'esclusione della cassazione diretta è funzionale: va garantita la fase di rivalutazione del provvedimento da parte del giudice dell'esecuzione prima di eventuali rimedi superiori.
  • In casi simili, il ricorrente dovrebbe proporre opposizione nei termini previsti; solo dopo la decisione sull'opposizione e l'esaurimento dei rimedi previsti potrà valutare ulteriori impugnazioni straordinarie.
  • Occorre sempre accertare la natura effettiva del provvedimento impugnato (se realmente 'de plano' o se ha carattere decisorio che consente altri rimedi): la qualificazione influisce sull'ammissibilità dei mezzi di impugnazione.
  • Se vi è dubbio procedurale, è preferibile esperire l'opposizione per non incorrere in inammissibilità e per preservare la possibilità di ricorrere successivamente per questioni di diritto derivanti dalla decisione sull'opposizione.

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