Ordinanza n. 129/2026 - Ancona, Sezione 1
per l'annullamento dell’Avviso di accertamento esecutivo n. 1 del 02/10/2024 avente ad oggetto “Dichiarazione Omessa Per Occupazione o Esposizione Pubblicitaria abusiva con contestuale irrogazione di sanzioni (comma 792 articolo 1 Legge 160/2019) CANONE UNICO PATRIMONIALE ANNO 2021, 2022, 2023, 2024”, emesso dal Comune di Falconara, 3° Settore – Risorse dell’Ente e per la Comunità – U.O.C. Tributi, notificato ad Autostrade per l’Italia S.p.A. via posta elettronica certificata in data 7 ottobre 2024; del “Regolamento per l’applicazione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (Legge 160/2019 – articolo 1, commi 816-836 e 846-847 e ss.mm.ii.)” del Comune di Falconara M.ma, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale del 29.3.2021, n. 20 e modificato da ultimo con Deliberazione del Consiglio Comunale del 30.7.2024, n. 47, nella parte in cui prescrive il rilascio di specifica autorizzazione o concessione anche nelle ipotesi di esonero o esclusione del canone di occupazione di suolo pubblico; di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguenziale, anche non conosciuto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Avviso di accertamento esecutivo relativo al canone unico patrimoniale per occupazione o esposizione pubblicitaria abusiva negli anni 2021-2024, nonché regolamento comunale sul canone nella parte concernente l’obbligo di autorizzazione o concessione
Esito
La controversia
La società ricorrente ha impugnato l’avviso di accertamento esecutivo emesso dal Comune e notificato tramite PEC, avente a oggetto l’omessa dichiarazione per occupazione o esposizione pubblicitaria abusiva, con contestuale irrogazione di sanzioni e richiesta del canone unico patrimoniale per gli anni 2021, 2022, 2023 e 2024. È stato inoltre impugnato il regolamento comunale disciplinante il canone, nella parte in cui prescrive il rilascio di una specifica autorizzazione o concessione anche nelle ipotesi di esonero o esclusione dal canone di occupazione di suolo pubblico, oltre agli atti presupposti, connessi e conseguenziali. Dal testo dell’ordinanza non risultano ulteriormente specificati i motivi di illegittimità dedotti.
La decisione
Il TAR non ha definito la domanda di annullamento. Per esigenze di celerità, effettività e concentrazione del giudizio, richiamando i principi di cui all’art. 1 c.p.a. e all’art. 2, comma 2, c.p.a., ha disposto un’istruttoria ai sensi dell’art. 46, comma 2, c.p.a., ordinando al Comune di depositare al più presto una dettagliata relazione sulla vicenda e ogni altro atto o documento ritenuto utile ai fini della decisione. L’ordinanza è quindi interlocutoria e rimette la prosecuzione del giudizio agli adempimenti istruttori dell’amministrazione.
Norme richiamate
art. 1 c.p.a.
esigenze di celerità, di effettività e di concentrazione del giudizio
Il giudice richiama i principi generali del processo amministrativo quale fondamento della concentrazione e dell’effettività della trattazione.
art. 2, comma 2, c.p.a.
esigenze di celerità, di effettività e di concentrazione del giudizio
La disposizione è richiamata quale base dei criteri di celerità, effettività e concentrazione cui conformare lo svolgimento del giudizio.
art. 46, comma 2, c.p.a.
Consente al giudice di ordinare all’amministrazione il deposito di una relazione e degli atti e documenti ritenuti necessari o utili per la decisione.
art. 1, commi 792, 816-836 e 846-847, l. 160/2019
Le disposizioni sono richiamate nell’oggetto dell’avviso e del regolamento comunale relativi al canone unico patrimoniale e alle sanzioni, senza che l’ordinanza ne definisca l’interpretazione sostanziale.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, quando la ricostruzione della vicenda richiede chiarimenti o documentazione nella disponibilità dell’amministrazione, il giudice può disporre, ai sensi dell’art. 46, comma 2, c.p.a., il deposito di una relazione dettagliata e degli atti ritenuti utili prima di decidere la controversia.
- Gli incombenti istruttori possono essere disposti per perseguire esigenze di celerità, effettività e concentrazione del giudizio, senza che ciò comporti una decisione anticipata sulla fondatezza della domanda di annullamento.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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