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Sentenza

Sentenza n. 808/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Savona Sezione Lavoro, 2 luglio2025, n. 258.

Giustizia amministrativa202600266

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 2 luglio 2025, n. 258, relativa al pagamento della Retribuzione Professionale Docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, n. 258 del 2 luglio 2025, che aveva condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito a corrispondergli somme a titolo di Retribuzione Professionale Docente. L’amministrazione si è costituita senza formulare contestazioni nel merito, ma non ha dato esecuzione al titolo esecutivo. Il ricorso è stato proposto dopo l’inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo, previsto dall’art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per l’ottemperanza, rilevando l’assenza di contestazioni dell’amministrazione e l’inadempimento protrattosi oltre il termine dilatorio di centoventi giorni. Ha ordinato al Ministero di eseguire la sentenza del Tribunale di Savona mediante l’accredito delle somme dovute a titolo di Retribuzione Professionale Docente per le annualità oggetto del giudizio, entro sessanta giorni dalla comunicazione della sentenza. Per l’eventuale ulteriore inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, incaricandolo di provvedere in sostituzione dell’amministrazione entro i successivi trenta giorni. Il Ministero è stato condannato al pagamento di 500 euro di spese di lite, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso inutilmente del termine dilatorio per l’adempimento delle obbligazioni pecuniarie derivanti da un titolo esecutivo consente di promuovere il giudizio di ottemperanza nei confronti dell’amministrazione inadempiente.

Massime di principio

  • Il mancato pagamento da parte di un’amministrazione di una somma dovuta in forza di una sentenza passata in giudicato, una volta inutilmente decorso il termine dilatorio previsto dall’art. 14 del d.l. n. 669/1996, legittima l’interessato a promuovere il giudizio di ottemperanza.
  • Nel giudizio di ottemperanza relativo a una condanna pecuniaria, l’assenza di contestazioni dell’amministrazione e il protrarsi dell’inadempimento giustificano un ordine giudiziale di pagamento entro un termine assegnato dal giudice.
  • Il giudice dell’ottemperanza può nominare un commissario ad acta, individuato anche in un dirigente dell’amministrazione obbligata, affinché provveda in sostituzione dell’amministrazione qualora persista l’inottemperanza dopo la scadenza del termine assegnato.
  • Le spese del giudizio di ottemperanza seguono la soccombenza dell’amministrazione inadempiente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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