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Parere

Parere n. 178/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana, corredato da domanda cautelare, proposto dai signori Mario Guglielmino, Francesco Guglielmino, Grazia Collorà, Salvatore Lo Giudice, e Jessica Militello (avvocato Antonella Bonanno), contro l’Assessorato per il territorio e per l’ambiente della Regione Siciliana - Dipartimento dell’ambiente, e nei confronti del Comune di Palermo, per l’annullamento del decreto del Dipartimento dell’ambiente n. 1787 del 28 novembre 2025 e del sotteso parere n. 758/2025 del 7 novembre 2025 della Commissione tecnica specialistica - CTS per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale.

Giustizia amministrativa202600113

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio non decide nel merito della domanda cautelare. Rilevato che atti rilevanti sono stati depositati tardivamente, dispone il rinvio della trattazione per assicurare il contraddittorio procedimentale sugli stessi. La domanda cautelare sarà trattata all’adunanza delle Sezioni riunite del 24 settembre 2026.

Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, Adunanza delle Sezioni riuniteRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Domanda cautelare nell’ambito del ricorso straordinario per l’annullamento del decreto del Dipartimento dell’ambiente n. 1787 del 28 novembre 2025 e del sotteso parere n. 758/2025 del 7 novembre 2025 della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali regionali

Esito

INTERLOCUTORIO

La questione giuridica

I ricorrenti hanno proposto ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana, corredato da domanda cautelare, contro il decreto del Dipartimento dell’ambiente n. 1787 del 28 novembre 2025 e il presupposto parere n. 758/2025 della Commissione tecnica specialistica. Il parere esamina esclusivamente la domanda cautelare. L’Ufficio legislativo e legale della Presidenza della Regione ha trasmesso, solo nell’imminenza della trattazione, il rapporto del Dipartimento dell’ambiente n. 32706 dell’8 maggio 2026 e il rapporto del Comune di Palermo del 13 maggio 2026, pur avendoli menzionati nella relazione come allegati. Si pone quindi la necessità di garantire ai ricorrenti e alle altre parti la possibilità di esaminare tali atti e di interloquire su di essi prima della decisione cautelare.

Osservazioni

Contraddittorio procedimentale sugli atti depositati tardivamente

Il deposito, nell’imminenza della trattazione cautelare, del rapporto del Dipartimento dell’ambiente n. 32706 dell’8 maggio 2026 e del rapporto del Comune di Palermo del 13 maggio 2026, rilevanti ai fini della decisione, impone il rinvio per consentire alle parti di esaminarli e di presentare le proprie osservazioni.

Massime di principio

  • Nel procedimento relativo a un ricorso straordinario, quando siano acquisiti o depositati nell’imminenza della trattazione atti rilevanti ai fini della decisione cautelare, deve essere assicurata alle parti una concreta possibilità di conoscerli e di interloquire su di essi; in difetto, la trattazione deve essere rinviata.
  • Il rinvio della trattazione cautelare è necessario quando il deposito tardivo di documenti rilevanti non consenta lo svolgimento effettivo del contraddittorio procedimentale.

Domanda cautelare in un ricorso straordinario su un provvedimento ambientale

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in Adunanza delle Sezioni riunite, esamina la domanda cautelare proposta nell’ambito di un ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana contro il decreto del Dipartimento dell’ambiente n. 1787 del 28 novembre 2025 e il presupposto parere n. 758/2025 della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali regionali.

Atti depositati nell’imminenza della trattazione

L’Ufficio legislativo e legale della Presidenza della Regione Siciliana ha trasmesso, tra gli atti rilevanti ai fini cautelari, il rapporto del Dipartimento dell’ambiente n. 32706 dell’8 maggio 2026 e il rapporto del Comune di Palermo del 13 maggio 2026. Tali documenti, sebbene menzionati nella relazione, sono stati depositati solo nell’imminenza della trattazione della domanda cautelare.

Necessità del contraddittorio

Il Consiglio rileva che, in relazione ai documenti tardivamente depositati, occorre assicurare alle parti la possibilità di conoscerne il contenuto e di formulare osservazioni. La decisione cautelare non può quindi essere assunta prima che sia garantito un contraddittorio procedimentale effettivo sugli atti rilevanti.

Dispositivo

La trattazione della domanda cautelare è rinviata all’adunanza delle Sezioni riunite del 24 settembre 2026. Il parere non contiene una decisione sull’ammissibilità o sul merito del ricorso, né accoglie o respinge la domanda cautelare.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaVIA, VAS e verifica di assoggettabilità
RamiProcesso amministrativoAmbiente
IstitutiPartecipazione procedimentaleTutela cautelare

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