Sentenza n. 765/2026 - Catanzaro, Sezione 1
per l'annullamento - del decreto del Prap per la Calabria n. -OMISSIS- del 4 novembre 2025, comunicato il 6 novembre 2025, recante approvazione degli atti di gara ed aggiudicazione in favore della -OMISSIS- -OMISSIS- della “Gara a procedura aperta, in ambito europeo, finalizzata alla conclusione di un Accordo quadro per la fornitura, mediante approvvigionamento e consegna, di derrate alimentari necessarie al confezionamento di pasti giornalieri completi (colazione, pranzo e cena) per il "Servizio Vitto" dei detenuti ed internati ristretti negli Istituti penitenziari per adulti della regione Calabria, nel rispetto dei criteri ambientali minimi (CAM) di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 10 marzo 2020”, in relazione al lotto di gara n. -OMISSIS- - CIG:-OMISSIS-; - della comunicazione ex art. 90, co. 1, lett. c), del d.lgs. n. 36/2023, prot. -OMISSIS- del 6 novembre 2025; - del decreto del Prap Calabria n.-OMISSIS- del 26.11.2025, recante “Rettifica per mero errore materiale della determinazione dirigenziale n. -OMISSIS-del 4.11.2025”; - di tutti i verbali di gara nella parte in cui la -OMISSIS- -OMISSIS- è stata ammessa alla fase successiva di gara, in luogo di essere esclusa, nonché il verbale della seduta di verifica dell'offerta ex art. 110 d.lgs. 36/2023 del 10 ottobre 2025, nella parte in cui l'offerta tecnico/economica della -OMISSIS- -OMISSIS- è stata ritenuta congrua e il verbale di verifica della documentazione amministrativa del 16 ottobre 2025 nella parte in cui la documentazione amministrativa della -OMISSIS- -OMISSIS- è stata ritenuta conforme, in luogo di essere disposta l'esclusione per grave errore professionale; - di ogni atto presupposto, connesso e conseguenziale, ivi compresi tutti gli atti e documenti relativi al sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta relativi alla -OMISSIS- -OMISSIS-; nonché per la condanna della Stazione appaltante a risarcire la ricorrente per il danno ingiusto cagionato dall'illegittimo svolgimento della gara e dall'altrettanto illegittimo esito dell'aggiudicazione stessa: - anzitutto in forma specifica, ai sensi degli artt. 121 e 122 c.p.a., attraverso l'aggiudicazione dell'appalto in favore della ricorrente, previa in quanto occorra declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente frattanto stipulato (inefficacia del contratto che si chiede di dichiarare anzitutto ex tunc e in subordine ex nunc), rispetto al quale la -OMISSIS--OMISSIS- manifesta sin d'ora l'interesse al subentro ex art. 122 c.p.a.; - e in subordine, per equivalente economico, previa individuazione e fissazione dei criteri di liquidazione del danno ex art. 34, co. 4, c.p.a., ovvero in via di ulteriore subordine nella misura che sarà provata in corso di causa, in ogni caso maggiorata di accessori di legge, rivalutazione monetaria e interessi legali maturati sulla somma di anno in anno rivalutata, fino all'effettivo soddisfo; con istanza ex art. 116, comma 2, c.p.a., per l'annullamento: - della comunicazione ex art. 90, comma 1, lett. c), del d.lgs. n. 36/2023, prot. -OMISSIS- del 6 novembre 2025, nella parte in cui si è preso atto dell'istanza di oscuramento dell'offerta tecnica della -OMISSIS- -OMISSIS-; - di tutti gli atti ad essa presupposti, connessi e/o consequenziali, ancorché non conosciuti dalla ricorrente, ivi compresa la nota prot. n. -OMISSIS- del 17 novembre 2025, nonché quella di accoglimento dell'accesso, con trasmissione dell'offerta tecnica parzialmente oscurata; nonché per l'accertamento del diritto della ricorrente ad accedere a tutti i documenti richiesti con l'istanza di accesso prot. -OMISSIS- del 14 novembre 2025, ai sensi degli artt. 35 e 36 del d.lgs. n. 36/2023, ivi compresa l'offerta tecnica integrale, senza oscuramenti;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: aggiudicazione di un lotto di gara per la conclusione di un accordo quadro relativo alla fornitura di derrate alimentari per il servizio vitto dei detenuti e internati, unitamente agli atti di ammissione e di verifica dell’offerta dell’aggiudicataria e agli atti sull’accesso all’offerta tecnica
Esito
Favorevole al ricorrente (impresa concorrente)
Prevale il privato
La controversia
L’impresa concorrente ha impugnato l’aggiudicazione del lotto di gara e gli atti presupposti, sostenendo che l’aggiudicataria avrebbe dovuto essere esclusa per la sussistenza di un grave illecito professionale. Sono stati contestati, in particolare, l’ammissione dell’aggiudicataria alle successive fasi della procedura, la ritenuta conformità della documentazione amministrativa, la valutazione di congruità dell’offerta nell’ambito della verifica ex art. 110 del d.lgs. 36/2023 e l’omessa esclusione per grave errore professionale. La ricorrente ha inoltre chiesto la tutela in forma specifica, con aggiudicazione in proprio favore ed eventuale dichiarazione di inefficacia del contratto, nonché, in subordine, il risarcimento per equivalente. Con istanza ex art. 116, comma 2, c.p.a., ha contestato l’oscuramento parziale dell’offerta tecnica dell’aggiudicataria e chiesto l’accesso integrale alla documentazione richiesta ai sensi degli artt. 35 e 36 del d.lgs. 36/2023.
La decisione
Il TAR ha accolto parzialmente il ricorso principale e ha annullato il provvedimento di aggiudicazione, limitatamente alla necessità di una nuova valutazione circa la sussistenza di un grave illecito professionale in capo all’aggiudicataria. La decisione non ha disposto direttamente l’aggiudicazione in favore della ricorrente né il subentro nel contratto. Il ricorso è stato rigettato per il resto, comprese le ulteriori pretese non accolte e le domande relative all’accesso, nei limiti risultanti dal dispositivo. L’amministrazione resistente e la controinteressata sono state condannate in solido al pagamento delle spese di lite, liquidate complessivamente in 4.000 euro, oltre spese generali e accessori di legge.
Norme richiamate
art. 110 d.lgs. 36/2023
La verifica dell’offerta è richiamata con riferimento al verbale nel quale l’offerta dell’aggiudicataria è stata ritenuta congrua; il dispositivo non evidenzia, tuttavia, una censura accolta su tale specifico profilo.
artt. 35 e 36 d.lgs. 36/2023
Sono richiamati dalla ricorrente quale fondamento del diritto di accesso alla documentazione di gara e, in particolare, all’offerta tecnica integrale; il dispositivo rigetta per il resto le domande proposte.
art. 116, comma 2, c.p.a.
È richiamato quale rito per contestare gli atti relativi all’istanza di accesso e all’oscuramento parziale dell’offerta tecnica.
artt. 121 e 122 c.p.a.
Sono richiamati dalla ricorrente per chiedere la tutela in forma specifica e la dichiarazione di inefficacia dell’eventuale contratto, ma il dispositivo non accoglie tali domande.
art. 34, comma 4, c.p.a.
È richiamato dalla ricorrente per la determinazione dei criteri di liquidazione del danno per equivalente; tale domanda è rigettata per il resto.
art. 120 c.p.a.
È richiamato quale disciplina processuale del rito applicabile alle controversie relative alla procedura di gara.
Massime di principio
- Quando l’amministrazione deve valutare la possibile sussistenza di un grave illecito professionale a carico di un concorrente, l’omessa o inadeguata valutazione di tale profilo può comportare l’annullamento dell’aggiudicazione, con riedizione del potere valutativo da parte della stazione appaltante.
- L’annullamento dell’aggiudicazione per necessità di rivalutazione del grave illecito professionale non comporta automaticamente l’aggiudicazione in favore del ricorrente, né il subentro nel contratto, se occorre una nuova valutazione amministrativa e non è già determinata l’inesistenza di ulteriori ostacoli all’affidamento.
- La domanda di accesso all’offerta tecnica integrale deve essere esaminata alla luce della disciplina speciale degli artt. 35 e 36 del d.lgs. 36/2023; dal solo dispositivo non si ricava, tuttavia, una regola ulteriore sul bilanciamento tra accesso difensivo e segreti tecnici e commerciali.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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