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Sentenza

Sentenza n. 12348/2026 - Roma, Sezione 4T

per l'annullamento - del Decreto n. 172 del 13/12/2022 della Regione Veneto - Area Sanità e Sociale, pubblicato in pari data, avente ad oggetto “Articolo 9-ter, comma 9-bis, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125. Ripartizione tra le aziende fornitrici di dispositivi medici degli oneri di ripiano derivanti dal superamento del tetto di spesa per dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018, certificato dal Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell'Economia e delle finanze del 6 luglio 2022 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 settembre 2022, serie generale n. 216. Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 ottobre 2022, n. 251. Definizione dell'elenco delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggette a ripiano e dei relativi importi” e dei relativi allegati (di seguito, anche la “Delibera di Ripiano”); - del Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze 6 luglio 2022 recante “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. (22A05189)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 216 del 15 settembre 2022 (di seguito, anche il “Decreto Payback”); - del Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022 recante “Adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018. (22A06146)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 251 del 26 ottobre 2022 (di seguito, anche il “Decreto Linee Guida” o, più semplicemente, le “Linee Guida”); - di qualsiasi altro atto presupposto richiamato nei predetti atti o comunque presupposto, connesso e/o conseguente a quelli sopra indicati, anche se non conosciuti, inclusi: - l'intesa sancita dalla Conferenza Stato – Regioni – Repertorio atti n. 213/CSR del 28 settembre 2022 recante “Intesa, ai sensi della legge 21 settembre 2022, n.1.42, sullo schema di decreto ministeriale per l'adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell'art. 18 comma I del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115. Tetti dispositivi medici 2015-2018”; - l'accordo della Conferenza Stato – Regioni Repertorio atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019 recante “Accordo, ai sensi dell'articolo 9-ter del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del Ministero della salute di individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l'acquisto di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015 - 2016 - 2017 e 2018” (di seguito, anche l' “Accordo 181/CSR”); - la Circolare del Ministero della salute del 29 luglio 2019 prot. n. 22413, recante “Indicazioni operative per l'applicazione delle disposizioni previste dall'art. 9-ter, commi 8 e 9, del decreto legge 18 giugno 2015, n. 78”; - per quanto occorrer possa, la nota esplicativa del Ministero della Salute – Direzione Generale della Programmazione sanitaria del 5 agosto 2022 richiamata nella Delibera di Ripiano; - per quanto occorrer possa, tutti gli atti istruttori e ricognitivi, incluse le delibere degli enti del servizio sanitario regionale richiamate nella Delibera di Ripiano con le quali sono stati certificati i fatturati delle aziende fornitrici di dispositivi medici per gli anni 2015-2018 (deliberazione del Direttore Generale dell'Azienda ULSS n. 1 Dolomiti n. 1398 del 13.12.2022; deliberazione del Direttore Generale dell'Azienda ULSS n. 2 Marca Trevigiana n. 2330 del 7.12.2022; deliberazione del Direttore Generale dell'Azienda ULSS n. 3 Serenissima n. 2076 del 12.12.2022; deliberazione del Direttore Generale dell'Azienda ULSS n. 4 Veneto Orientale n. 1138 del 9.12.2022; deliberazione del Direttore Generale dell'Azienda ULSS n. 5 Polesana n. 1488 del 7.12.2022; deliberazione del Direttore Generale dell'Azienda ULSS n. 6 Euganea n. 826 del 12.12.2022; deliberazione del Direttore Generale dell'Azienda ULSS n. 7 Pedemontana n. 2322 del 9.12.2022; deliberazione del Direttore Generale dell'Azienda ULSS n. 8 Berica n. 2001 del 7.12.2022; deliberazione del Direttore Generale dell'Azienda ULSS n. 9 Scaligera n. 1240 del 13.12.2022; deliberazione del Direttore Generale dell'Azienda Ospedale-Università Padova n. 2560 del 9.12.2022; deliberazione del Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona n. 1176 del 12.12.2022; deliberazione del Direttore Generale dell'IOV – Istituto Oncologico Veneto – IRCCS n. 1077 del 7.12.2022), nonché, ove occorrer possa, della nota di Azienda Zero prot. n. 34255 del 7.12.2022, delle note prot. n. 544830 del 24.11.2022, prot. n. 553040 del 30.11.2022 e prot. n. 559223 del 2.12.2022 della Regione Veneto e della nota prot. n. 17835 del 13.9.2019 di Azienda Zero.

Giustizia amministrativa202303391

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimenti ministeriali e regionali di accertamento del superamento dei tetti di spesa per dispositivi medici negli anni 2015-2018 e di ripartizione degli oneri di ripiano a carico delle aziende fornitrici

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il decreto della Regione Veneto n. 172 del 13 dicembre 2022, il decreto ministeriale del 6 luglio 2022, il decreto ministeriale del 6 ottobre 2022 e gli ulteriori atti presupposti, connessi e conseguenti, adottati in attuazione dell'art. 9-ter, comma 9, del d.l. n. 78/2015 e dell'art. 18 del d.l. n. 115/2022. Gli atti hanno accertato il superamento dei tetti di spesa per dispositivi medici nelle annualità 2015, 2016, 2017 e 2018 e hanno determinato e ripartito tra le aziende fornitrici i relativi oneri di ripiano. Dal testo della sentenza non risultano specificamente riportati i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato di essersi avvalsa della facoltà prevista dall'art. 8 del d.l. n. 34/2023, pagando il 48% delle somme risultanti dai provvedimenti di ripiano regionali e provinciali, e ha chiesto la cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che l'integrale versamento della quota ridotta del 48% prevista dall'art. 8 del d.l. n. 34/2023 estingue l'obbligazione gravante sull'azienda fornitrice per le annualità di riferimento e preclude ogni ulteriore azione giurisdizionale connessa. La Regione Veneto ha dato atto dell'avvenuto pagamento da parte della ricorrente. Venuta meno, per effetto del pagamento, la controversia sugli atti di ripiano, il giudizio è stato definito senza esame dei motivi di illegittimità. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate tra tutte le parti, in ragione delle peculiarità delle sopravvenienze e delle modalità di definizione della controversia.

Norme richiamate

  • art. 9-ter, comma 9, d.l. 19 giugno 2015, n. 78, convertito dalla l. 6 agosto 2015, n. 125

    Costituisce la base normativa dei provvedimenti di accertamento del superamento dei tetti di spesa per dispositivi medici e di ripartizione degli oneri di ripiano tra le aziende fornitrici.

  • art. 18 d.l. 9 agosto 2022, n. 115, convertito dalla l. 21 settembre 2022, n. 142

    È richiamato quale fondamento degli interventi attuativi relativi al ripiano del superamento dei tetti di spesa per dispositivi medici negli anni 2015-2018.

  • art. 8 d.l. 30 marzo 2023, n. 34

    l'integrale versamento della quota del 48% degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali determina l'estinzione dell'obbligazione gravante sulle aziende fornitrici per gli anni di riferimento, precludendo ogni ulteriore azione giurisdizionale connessa

    Il pagamento integrale della quota ridotta del 48% estingue l'obbligazione di ripiano e preclude ulteriori azioni giurisdizionali connesse, determinando la cessazione della materia del contendere nel giudizio pendente.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio amministrativo, una disciplina sopravvenuta consente al destinatario di un'obbligazione amministrativa di estinguerla mediante il pagamento di una quota ridotta e stabilisce che tale pagamento preclude ogni ulteriore azione giurisdizionale connessa, l'integrale versamento della quota determina il venir meno dell'interesse alla decisione sugli atti impugnati e consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere.
  • La dichiarazione del pagamento da parte del ricorrente, accompagnata dall'accertamento dell'amministrazione creditrice circa l'avvenuto versamento, è sufficiente a fondare la declaratoria di cessazione della materia del contendere quando la disciplina applicabile collega al pagamento l'estinzione dell'obbligazione e la preclusione delle azioni giudiziarie connesse.
  • La definizione del giudizio per effetto di una sopravvenienza normativa e del pagamento eseguito dal ricorrente può giustificare la compensazione integrale delle spese, ove il giudice ravvisi peculiarità nelle sopravvenienze e nelle modalità di definizione della controversia.

Come è indicizzato

MaterieFarmaci e dispositiviEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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