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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4435/2024 del 01/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela. Ha inoltre condannato l'imputata al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 340 c.p.p.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Di Nardo era stata condannata per il delitto di truffa (Tribunale di Viterbo 25/02/2021, conferma Corte d'Appello di Roma 29/03/2023). Il querelante Ferrera Luca ha rimesso la querela 3/01/2024 (querela originaria del 26/06/2016) e la imputata ha formalmente accettato la remissione il giorno successivo. La Suprema Corte ha valutato la ritualità del negozio abdicativo (remissione e accettazione) e si è pronunciata sull'effetto estintivo della remissione della querela.

Norme richiamate

  • art. 340 cod. proc. pen.

    Ai sensi dell'art. 340 c.p.p., in assenza di diverse pattuizioni, le spese processuali fanno carico alla querelata quando il reato si estingue per remissione di querela.

  • Remissione di querela (istituto)

    La remissione della querela da parte della persona offesa, se effettuata con le formalità richieste e accettata dall'imputato (negozio abdicativo rituale), determina l'estinzione del reato perseguibile a querela di parte; il giudice deve dichiarare l'estinzione e può annullare la sentenza anche senza rinvio.

Massime di principio

  • Se il reato è perseguibile a querela di parte, la remissione della querela effettuata in modo rituale e accettata dall'imputato estingue il reato anche se la remissione interviene dopo una sentenza di merito ma prima della pronuncia definitiva della Corte di Cassazione.
  • La remissione deve rispettare i requisiti formali (atto chiaro e, se necessario, autenticato/resa in forma richiesta) e richiede l'accettazione dell'imputato per produrre effetto estintivo; in mancanza di ritualità l'atto può essere inefficace.
  • Quando il reato si estingue per remissione di querela, il giudice dichiara l'estinzione e può annullare la sentenza senza rinvio; tuttavia rimangono possibili conseguenze civili o risarcitorie salvo diversa decisione.
  • Le spese processuali, salvo diverso accordo tra le parti, gravano sulla querelata (la persona contro la quale era stata proposta la querela) in caso di estinzione per remissione, ai sensi dell'art. 340 c.p.p.
  • La remissione di querela non opera per i reati procedibili d'ufficio: è essenziale verificare la natura del reato (querelabile vs procedibile d'ufficio) prima di affidarsi all'istituto.
  • Per operare efficacemente come difesa, conservare documentazione formale della remissione e dell'accettazione e richiedere prontamente la dichiarazione di estinzione al giudice competente.

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