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Ordinanza

Ordinanza n. 237/2026 - Genova, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: del Regolamento per la disciplina delle attività marittime e portuali nelle marine del Comune di Riomaggiore, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 28 del 28.07.2023; per quanto riguarda i motivi aggiunti: dell’ordinanza del Responsabile del Servizio Ufficio Tecnico Comunale n. 10 del 21.05.2026, avente ad oggetto: “Disciplina delle modalità di accesso alle Marine del Comune di Riomaggiore ai sensi dell’art. 5, comma 4 del Regolamento per la disciplina delle attività marittime e portuali nelle Marine del Comune di Riomaggiore”.

Giustizia amministrativa202300682

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Regolamento comunale per la disciplina delle attività marittime e portuali nelle marine, nonché ordinanza attuativa sulle modalità di accesso alle marine

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le due società hanno impugnato, con il ricorso introduttivo, il regolamento comunale approvato con deliberazione consiliare e, con motivi aggiunti, l'ordinanza attuativa che disciplinava l'accesso alle marine ai sensi del regolamento. Entrambe avevano partecipato alla procedura per l'assegnazione di 17 concessioni di ormeggio, ma con esiti diversi: una società si era classificata all'11° posto e aveva ottenuto un posto d'ormeggio presso la marina di Manarola, mentre l'altra si era classificata al 19° posto senza ottenere l'assegnazione. La domanda cautelare prospettava il pericolo di una sostanziale impossibilità di operare. Il Collegio ha rilevato, in via preliminare, il conflitto di interessi tra le ricorrenti, derivante dalla diversa posizione conseguita nella procedura, e ha ritenuto che il ricorso collettivo apparisse inammissibile. Ha inoltre esaminato il periculum in mora, osservando che il Comune aveva rilasciato ai concorrenti non utilmente classificati un'autorizzazione provvisoria, nelle more di una nuova procedura a evidenza pubblica, escludendo così il rischio di un pregiudizio grave e irreparabile. Infine, quanto al fumus, ha ritenuto che il Comune disponesse del potere di disciplinare regolamentarmente l'uso di una risorsa portuale spazialmente limitata e destinata alla fruizione di più categorie di utenti, individuando le destinazioni d'uso delle diverse porzioni dello specchio acqueo, stabilendo il regime concessorio o autorizzatorio e contingentando, anche sotto il profilo orario, gli accessi degli operatori commerciali per prevalenti ragioni di sicurezza e fruibilità delle marine.

La decisione

Il TAR ha rigettato la domanda cautelare. In sede di sommario esame ha ravvisato un profilo di possibile inammissibilità del ricorso collettivo, poiché le due ricorrenti versavano in conflitto di interessi a causa dei differenti risultati ottenuti nella gara. Ha escluso il periculum in mora, essendo stata comunque rilasciata un'autorizzazione provvisoria ai concorrenti non utilmente classificati, in attesa di una nuova procedura a evidenza pubblica. Ha inoltre ritenuto, quanto al fumus boni iuris, che rientrasse nelle competenze del Comune la regolamentazione dell'uso dell'area portuale, comprese la scelta tra concessione e autorizzazione, la destinazione delle porzioni dello specchio acqueo e la limitazione, anche oraria, degli accessi degli operatori commerciali, in ragione della limitatezza della risorsa e delle esigenze di sicurezza e fruibilità. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare, con valutazione sommaria dell'ammissibilità del ricorso, del fumus boni iuris e del periculum in mora.

  • art. 5, comma 4 del Regolamento per la disciplina delle attività marittime e portuali nelle Marine del Comune di Riomaggiore

    Disciplina delle modalità di accesso alle Marine del Comune di Riomaggiore ai sensi dell’art. 5, comma 4 del Regolamento per la disciplina delle attività marittime e portuali nelle Marine del Comune di Riomaggiore

    Costituisce la base regolamentare dell'ordinanza comunale attuativa sulle modalità di accesso alle marine.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il ricorso collettivo può apparire inammissibile quando i ricorrenti si trovino in concreto conflitto di interessi, derivante da posizioni differenziate e contrapposte nella medesima procedura amministrativa.
  • Il periculum in mora è escluso quando l'amministrazione abbia adottato misure provvisorie idonee a evitare l'interruzione dell'attività del privato nelle more dello svolgimento di una nuova procedura a evidenza pubblica.
  • Il Comune può disciplinare l'uso di una risorsa portuale spazialmente limitata individuando le destinazioni d'uso delle diverse porzioni dello specchio acqueo, scegliendo il regime concessorio o autorizzatorio e contingentando anche temporalmente gli accessi degli operatori commerciali.
  • Il contingentamento degli accessi a un'area portuale è legittimamente giustificabile, in sede cautelare, dalle esigenze prevalenti di sicurezza e di fruibilità della marina, quando la risorsa sia limitata e concorrano più categorie di utenti.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali idriche, lacuali e portualiRegolamenti e atti amministrativi generaliTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiDemanio e patrimonio pubblicoEnti locali e organizzazione amministrativaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrereProporzionalità e ragionevolezzaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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