Sentenza n. 1122/2026 - Lecce, Sezione 1
per l'annullamento previa concessione di idonee misure cautelari in parte qua e nei limiti dell'interesse della ricorrente dell'Ordinanza dirigenziale n. 293 del 15/09/2021, recante ad oggetto “Ordinanza di sgombero terreno acquisito al Patrimonio Comunale distinto in catasto al foglio 25 p.lle 918 e 919. Ditta ‘Feronia Società Cooperativa”, pubblicata nell'albo pretorio del Comune di Gallipoli dal 16 settembre 2021 per 15 giorni successivi, nonché di tutti i relativi atti presupposti, connessi e/o consequenziali;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, conformemente alla dichiarazione della ricorrente. Il Comune, costituito in giudizio, non si è opposto. La domanda cautelare era stata previamente abbandonata. Le spese di lite sono state compensate tra le parti in considerazione della peculiarità della fattispecie e della risalenza della controversia.
Atto impugnato: Ordinanza dirigenziale di sgombero di un terreno acquisito al patrimonio comunale
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente aveva impugnato, chiedendone l'annullamento previa tutela cautelare, l'ordinanza dirigenziale con cui il Comune disponeva lo sgombero di un terreno acquisito al patrimonio comunale, nonché gli atti presupposti, connessi e consequenziali. Dal testo non risultano specificamente illustrati i motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, in ragione della risalenza temporale del ricorso e dello specifico oggetto della domanda; aveva inoltre rinunciato alla domanda cautelare.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione, ove non contestata dalla parte resistente, giustifica la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
- La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione della domanda principale rende improcedibile il ricorso, senza necessità di esaminare nel merito i motivi di illegittimità dell'atto impugnato.
- In caso di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, le spese possono essere compensate quando la peculiarità della fattispecie e la risalenza della controversia ne giustifichino l'integrale compensazione.
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