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Sentenza

Sentenza n. 11912/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento del provvedimento di diniego n. D/6288/2025 emesso il 09.10.2025 e notificato in data 14.10.2025, con cui l’Ambasciata Italiana a New Delhi, India ha disposto il rigetto della domanda di visto per lavoro subordinato, presentata in data 15.09.2025 relativo al nulla osta Prot. n. P-RE/L/Q/2025/100617; e di ogni altro atto connesso, presupposto e/o consequenziale al provvedimento impugnato.

Giustizia amministrativa202600288

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto d'ingresso per lavoro subordinato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione competente per i visti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il diniego di visto per lavoro subordinato emesso dall'Ambasciata d'Italia a New Delhi, relativo a un nulla osta al lavoro subordinato. Nel corso del giudizio, entrambe le parti hanno comunicato che il visto richiesto era stato successivamente rilasciato e hanno manifestato il sopravvenuto disinteresse alla decisione nel merito.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., poiché il rilascio del visto ha eliminato l'interesse dei ricorrenti all'annullamento del precedente diniego. Le spese sono state poste a carico dell'amministrazione in applicazione del principio della soccombenza virtuale, ritenendo quindi l'amministrazione virtualmente soccombente, e liquidate in euro 1.000,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Il ricorso è dichiarato improcedibile quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse delle parti alla decisione.

    Il successivo rilascio del visto richiesto determina il venir meno dell'interesse attuale dei ricorrenti all'annullamento del diniego e comporta l'improcedibilità del ricorso.

  • art. 60 c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata, previo avviso alle parti nella camera di consiglio.

Massime di principio

  • Il rilascio, nel corso del giudizio, del titolo amministrativo precedentemente negato fa venir meno l'interesse attuale alla decisione sull'impugnazione del diniego e comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
  • In caso di improcedibilità determinata dal successivo soddisfacimento dell'interesse del ricorrente, il giudice può regolare le spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, ponendole a carico dell'amministrazione qualora questa risulti virtualmente soccombente.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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