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Ordinanza

Ordinanza n. 7305/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del Decreto del Ministero dell'Interno prot. n. 24967 del 4 giugno 2021 di respingimento della istanza di concessione della cittadinanza italiana K10/-OMISSIS-

Giustizia amministrativa202108692

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di concessione della cittadinanza italiana per naturalizzazione

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Ministero dell'Interno che ha respinto la sua istanza di concessione della cittadinanza italiana. L'ordinanza non espone specifici motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, limitandosi a riferire che l'Amministrazione ha depositato il fascicolo del procedimento e ulteriori elementi relativi alle controindicazioni esistenti al momento dell'adozione del diniego, mentre il ricorrente ha confermato il proprio interesse alla decisione.

La decisione

Il Collegio non ha definito la domanda di annullamento. Considerato che il ricorso rientra tra quelli suscettibili di trattazione nelle udienze di smaltimento dell'arretrato, ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per le determinazioni di competenza in ordine all'eventuale calendarizzazione dell'udienza di smaltimento. La decisione è stata quindi interlocutoria e organizzatoria, senza valutazione della legittimità del diniego, della persistenza dell'interesse a ricorrere o della fondatezza dei motivi. La Segreteria è stata inoltre incaricata dell'oscuramento delle generalità della parte.

Norme richiamate

  • art. 46 c.p.a.

    L'Amministrazione deve depositare il fascicolo del procedimento; nel caso concreto il deposito è stato effettuato.

  • art. 72-bis c.p.a.

    Richiamato in relazione al divieto di rinvio, salvo eccezionali motivi, nell'organizzazione della trattazione dei ricorsi nelle udienze di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 73, comma 1-bis, c.p.a.

    Richiamato, unitamente all'art. 72-bis c.p.a., in relazione al divieto di rinvio salvo eccezionali motivi.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003 a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

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