Sentenza n. 204/2026 - Brescia, Sezione 1
per l'annullamento - delle norme tecniche di attuazione del Piano di Governo del Territorio 2021 del Comune di Seriate, adottato con delibera Consiglio comunale n. 46 del 2 dicembre 2021, approvato con delibera del Consiglio comunale n. 28 del 13 giugno 2022 ed entrato in vigore il 5 ottobre 2022 in seguito alla pubblicazione sul BURL, serie avvisi e concorsi n. 40 del 5 ottobre 2022 nella parte in cui, (articolo 10, comma 2) è stabilito che “Le Sale da gioco sono ammesse solo nelle Aree per servizi di proprietà comunale” e nella parte in cui (articolo 38, comma 5) stabilisce che “l'Amministrazione Comunale può, per le aree di proprietà e di uso pubblico, prevedere qualunque destinazione d'uso, mentre gli altri soggetti/Enti dovranno preventivamente convenzionare con l'Amministrazione Comunale l'ammissibilità delle destinazioni sopra vietate per valutare l'interesse pubblico”; - della nota prot. n. 48034 del 21 ottobre 2022, inviata tramite PEC alla ricorrente, in cui il SUAP del Comune di Seriate, nel dare riscontro all' istanza ex art. 1, comma 3, d.lg. n. 222 del 2016 del 18 ottobre 2022, ha stabilito che “le sale da gioco sono ammesse solo nelle aree per servizi di proprietà comunale” e che “A oggi non risulta alcuna area disponibile”; - della nota prot. n. 51877 del 14 novembre 2022, inviata tramite PEC alla ricorrente, in cui il SUAP del Comune di Seriate, nel dare riscontro all'istanza di Allstar di costituzione e messa a disposizione di aree di proprietà comunale per l'apertura di una sala da gioco in ottemperanza all'art. 10, comma 2, delle norme tecniche di attuazione del PGT e di comunicazione di dette aree, ha risposto che “Ad oggi nessuna è stata individuata”; - di ogni altro provvedimento connesso, conseguente od attuativo, ancorché non conosciuto quanto a data e contenuto, attualmente non nella disponibilità della ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Norme tecniche di attuazione del PGT del Comune di Seriate relative alla localizzazione delle sale da gioco, nonché le note SUAP che avevano escluso la disponibilità di aree comunali per l'attività
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato le norme tecniche di attuazione del Piano di Governo del Territorio del Comune di Seriate nella parte in cui ammettevano le sale da gioco esclusivamente nelle aree per servizi di proprietà comunale e prevedevano, per le aree di proprietà o uso privato, la necessità di una preventiva convenzione con il Comune per valutare l'interesse pubblico. Sono state inoltre impugnate le note del SUAP con cui era stato comunicato che le sale da gioco erano ammesse soltanto nelle aree comunali e che non risultava disponibile o individuata alcuna area comunale. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato, con memoria del 14 novembre 2025, il venir meno dell'interesse alla prosecuzione del ricorso, poiché l'Amministrazione aveva adottato un nuovo atto sostitutivo di quello impugnato, emendato dai vizi censurati.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., prendendo atto che l'adozione del nuovo atto sostitutivo aveva fatto venir meno l'interesse della ricorrente alla decisione sugli atti originariamente impugnati. Non vi è stata quindi una pronuncia sulla legittimità delle disposizioni urbanistiche o delle note del SUAP, né sui motivi di merito dedotti nel ricorso. Le spese di giudizio sono state compensate, in ragione della definizione in rito.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando, per sopravvenute ragioni, viene meno l'interesse alla decisione; nel caso concreto, il nuovo atto sostitutivo ha fatto venir meno l'interesse della ricorrente alla prosecuzione del giudizio.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato nel provvedimento in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato nel provvedimento tra le disposizioni processuali applicabili.
art. 1, comma 3, d.lgs. n. 222/2016
Richiamato nell'istanza presentata dalla ricorrente al SUAP; non costituisce la norma decisiva della declaratoria processuale.
Massime di principio
- L'adozione, da parte dell'amministrazione, di un nuovo atto sostitutivo di quello impugnato, emendato dai vizi dedotti, può determinare il venir meno dell'interesse alla decisione e comportare la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
- Quando il giudizio è definito per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non deve esaminare nel merito i vizi dedotti contro l'atto originario.
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