Cassazione Penale, Sentenza n. 25287/2022 del 01/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il Pubblico Ministero aveva chiesto l'archiviazione di una querela per molestie presentata da Claudio Colamedici (ratificata il 25/02/2021), ritenendo i fatti privi di rilevanza penale. Il GIP ha invece rigettato la richiesta di archiviazione e ha invitato il PM ad "analizzare il contenuto del CD" prodotto dalla persona offesa, per verificare eventuali riscontri. Il PM ha impugnato l'ordinanza ritenendola abnorme: sosteneva che le indagini richieste non fossero nuove, che il materiale fosse già in fascicolo e che l'ordine del GIP comportasse una regressione a una fase già esaurita.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso del Pubblico Ministero inammissibile. Ha ritenuto che l'invito del GIP a compiere ulteriori indagini, anche se relative a materiale già acquisito e quindi potenzialmente superfluo, non configuri abnormità. L'abnormità può ricorrere per profili strutturali o funzionali (ad es. per indebita stasi del processo), ma nel caso concreto non si è verificata una stasi procedimentale: il PM può riproporre la richiesta di archiviazione e illustrare l'effettivo svolgimento delle indagini già compiute. L'eventuale inutilità dell'atto è questione di merito o di illegittimità, non di abnormità.
Norme richiamate
art. 409 cod. proc. pen.
L'ordinanza del GIP di rigetto della richiesta di archiviazione e l'invito al PM a compiere ulteriori accertamenti rientrano nelle forme previste dall'art. 409; quindi il provvedimento non è di per sé estraneo al sistema procedurale.
Sez. U, n. 25957 del 26/03/2009, Rv. 243590
Giurisprudenza che riconosce l'abnormità sia sul piano strutturale (provvedimento estraneo al sistema processuale) sia su quello funzionale (provvedimento che determini indebita stasi del processo).
Sez. 3, n. 23930 del 27/05/2010, Rv. 247876
Giurisprudenza che distingue tra superfluità/ inutilità dell'atto (valutabile sul piano del merito o dell'illegittimità) e abnormità; la mera inutilità non implica automaticamente abnormità.
Massime di principio
- L'ordine del GIP di compiere ulteriori indagini non è automaticamente "abnorme" se riguarda attività già compiute: può essere inutile ma resta atto rientrante nelle competenze giudiziarie.
- L'abnormità di un provvedimento richiede o un vizio strutturale (es. provvedimento estraneo alle norme che disciplinano la fase processuale) o un vizio funzionale rilevante (es. induzione di una indebita stasi del processo).
- Se il PM ritiene che le indagini richieste siano superflue, la strategia corretta è riproporre la richiesta di archiviazione documentando compiutamente le indagini già svolte, anziché sostenere automaticamente l'abnormità.
- La distinzione tra inutilità/superfluità (questione di merito/illegittimità) e abnormità (questione di legittimità/processuale grave) è centrale: impugnazioni basate sulla mera inutilità rischiano di essere dichiarate inammissibili.
- In situazioni simili, conservare e indicare chiaramente nel fascicolo le prove degli accertamenti già svolti (verbali, acquisizioni, perizie, file multimediali) è essenziale per contrastare richieste di ulteriori accertamenti o per dimostrare che eventuali ordini del GIP sono non necessari.
- Se si ritiene che l'ordine del GIP produca un'effettiva stasi o violi regole procedurali fondamentali, può sussistere spazio per un'impugnazione fondata sull'abnormità; in assenza di ciò, l'impugnazione per abnormità è destinata a essere dichiarata inammissibile.
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