Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 4703/2026 - Milano, Sezione 4

per l’annullamento del decreto di rifiuto di rinnovo del permesso di soggiorno, CUI 02MRVAF Imm. emesso il 20 dicembre 2022 e notificato l’11 gennaio 2023.

Giustizia amministrativa202300280

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno, emesso il 20 dicembre 2022 e notificato l'11 gennaio 2023

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno. In corso di causa, con atto depositato il 5 giugno 2026, ha dichiarato di rinunciare al ricorso, rappresentando il venir meno del proprio interesse alla prosecuzione del giudizio. La dichiarazione non era stata notificata alle altre parti secondo le formalità previste dall'art. 84, comma 3, c.p.a.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. La dichiarazione non poteva produrre l'estinzione per rinuncia, perché non notificata alle altre parti nelle forme richieste dall'art. 84, comma 3; tuttavia, ai sensi del comma 4 dello stesso articolo, essa costituiva un atto univoco idoneo a dimostrare il sopravvenuto venir meno dell'interesse alla decisione. Spese compensate, in ragione della definizione in rito e della costituzione meramente formale dell'Amministrazione.

Norme richiamate

  • art. 84, comma 3, c.p.a.

    Considerato che detta dichiarazione non risulta notificata alle altre parti nel rispetto delle formalità previste dall’art. 84, comma 3, c.p.a. e non può, pertanto, determinare l’estinzione del giudizio per rinuncia ai sensi dell’art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a.

    La rinuncia al ricorso produce l'estinzione solo se la dichiarazione è notificata alle altre parti nel rispetto delle formalità previste.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    Considerato, tuttavia, che l’art. 84, comma 4, c.p.a. consente al giudice di desumere, anche in assenza delle formalità previste dai commi precedenti, da fatti o atti univoci successivi alla proposizione del ricorso e dal comportamento delle parti argomenti di prova della sopravvenuta carenza di interesse alla decisione della causa;

    Anche una dichiarazione di rinuncia priva delle formalità prescritte può essere valutata come prova del sopravvenuto venir meno dell'interesse, se costituisce un atto univoco.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Ritenuto, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.;

    Il ricorso è improcedibile quando, dopo la sua proposizione, viene meno l'interesse alla decisione.

  • art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Considerato che detta dichiarazione non risulta notificata alle altre parti nel rispetto delle formalità previste dall’art. 84, comma 3, c.p.a. e non può, pertanto, determinare l’estinzione del giudizio per rinuncia ai sensi dell’art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a.

    L'estinzione per rinuncia presuppone una dichiarazione conforme alle formalità stabilite dall'art. 84, comma 3, c.p.a.

Massime di principio

  • La dichiarazione di rinuncia non notificata alle altre parti secondo le formalità prescritte non determina l'estinzione del giudizio per rinuncia.
  • Una dichiarazione non formalmente idonea a determinare l'estinzione per rinuncia può comunque costituire, se univoca, prova della sopravvenuta carenza di interesse e giustificare la declaratoria di improcedibilità.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.