Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 49985/2023 del 15/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'appello di Milano: Abou deduceva la errata riqualificazione del fatto da rapina in furto e la carenza di motivazione circa il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche; Andolina censurava la mancata disapplicazione della recidiva ritenuta in primo grado, la mancata concessione delle attenuanti generiche in regime di prevalenza e la mancata mitigazione della pena per avere agito su falsa rappresentazione della realtà. In subordine vi sono questioni procedurali e di motivazione riferite al computo della prescrizione e alla valutazione delle prove video.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili molte censure ma ha accolto parzialmente i ricorsi. In particolare, ha ritenuto fondato il motivo di Abou relativo al mancato esame adeguato della richiesta delle circostanze attenuanti generiche e ha annullato la pronuncia di appello su tale punto con rinvio ad altra Sezione della Corte d'appello di Milano. Ha altresì ritenuto fondati i motivi di Andolina relativi al riconoscimento della recidiva e al giudizio di comparazione delle circostanze, annullando la decisione di appello anche su questi aspetti e disponendo il rinvio per nuovo esame. Le restanti doglianze sono state dichiarate inammissibili. La declaratoria di responsabilità degli imputati è stata dichiarata irrevocabile nella parte non investita dall'annullamento; la Corte ha disposto il rinvio limitatamente ai punti indicati.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Richiamato in relazione al concorso di persone nel reato (concorso di persone come cornice normativa per le imputazioni di più soggetti).

  • art. 628 cod. pen.

    Norma sulla rapina; la Corte ha ritenuto integrata la rapina anche quando la violenza e la sottrazione coincidono in momenti strettamente connessi e quando il dolo può essere concomitante o sopravvenuto.

  • art. 62-bis cod. pen.

    Invocato dai ricorrenti per sottolineare la minima gravità degli esiti dell'aggressione; la Corte ha ritenuto che la richiesta non sia stata adeguatamente motivata dai giudici di merito, con conseguente annullamento parziale per carenza di motivazione.

  • art. 23, comma 8, decreto-legge 28/10/2020 n.137 (conv. l. 18/12/2020 n.176)

    Norma richiamata per la trattazione scritta del ricorso (procedura applicata nel procedimento di cassazione).

  • art. 94, comma 2, decreto-legislativo 10/10/2022 n.150 (come modificato dall'art.17, d.l. 22/6/2023 n.75)

    Riferimento normativo usato per giustificare l'applicabilità della trattazione scritta invocata nel procedimento.

  • art. 624 cod. proc. pen.

    Richiamato per conseguire la declaratoria di irrevocabilità delle affermazioni di responsabilità non investite dall'annullamento.

Massime di principio

  • La riqualificazione tra furto e rapina: la rapina è integrata anche quando la violenza o la minaccia si manifestano contestualmente o sopravvengono rispetto all'impossessamento; non è necessario che la violenza sia finalizzata all'immediato impossessamento sin dal primo atto.
  • Sulle circostanze attenuanti generiche: il giudice d'appello deve dare motivazione specifica e autonoma se intende non concederle o negarne la prevalenza; il richiamo pedissequo alle argomentazioni del giudice di primo grado è ammissibile solo se il punto contestato è effettivamente esaminato e motivato.
  • Sulla recidiva pluriqualificata: l'applicazione della recidiva richiede un apprezzamento motivato sulla maggiore pericolosità e colpevolezza derivante dalla sequenza recidivante; la mancanza di tale presupposto motivazionale giustifica l'annullamento.
  • Sul potere della Corte d'appello di richiamare la motivazione di primo grado: è consentito, ma quando il ricorrente solleva specifiche censure il giudice di merito deve comunque compiere un esame autonoma e motivato dei punti contestati.
  • Rimedio della Cassazione: la Suprema Corte annulla e rinvia limitatamente ai profili viziati da carenza o vizio di motivazione, lasciando ferme le affermazioni di responsabilità che risultino non viziati o dichiarati irrevocabili.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.