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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36039/2024 del 26/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione proposto da Veronica Hudorovich tramite difensore: 1) inosservanza/erronea applicazione della legge penale in relazione ai reati di furto (artt. 110, 624, 625 c.p.) alla luce della riforma (d.lgs. n.150/2022) che ha reso tali delitti procedibili a querela, deducendo la mancanza della querela; 2) denuncia di motivazione mancante, contraddittoria e manifestamente illogica riguardo alla sua responsabilità, contestando la sussistenza dell'elemento soggettivo e sostenendo di essere stata mera ospite dell'immobile e non consapevole della natura illecita della fornitura di gas.

La decisione

La Corte di Cassazione ha parzialmente accolto il ricorso: ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata con riferimento ai capi 1), 2) e 4) (reati di furto) perché, a seguito della modifica normativa, quei delitti sono procedibili a querela e in atti non risulta la querela; ha invece dichiarato infondato il motivo relativo al capo 3) (ricettazione) confermando la responsabilità per la ricettazione del contatore provento di furto. La sentenza è stata annullata con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Trieste per la rideterminazione della pena in relazione al solo reato residuo (capo 3). Per il resto il ricorso è rigettato.

Norme richiamate

  • art. 624 cod. pen. (furto)

    La Corte ha ritenuto che, dopo la modifica introdotta dal d.lgs. n.150/2022, il delitto di furto è diventato di regola procedibile a querela della persona offesa; pertanto, se non è stata presentata querela, l'azione penale non può proseguire

  • art. 625 cod. pen. (aggravanti del furto), primo comma, n. 2 e n.7

    La circostanza aggravante (violenza sulle cose / furto su beni destinati a pubblico servizio) può incidere sulla procedibilità: se l'aggravante che rende il fatto procedibile d'ufficio non è contestata in modo chiaro nell'imputazione, non si può assumere la procedibilità d'ufficio

  • art. 110 cod. pen. (concorso di persone nel reato)

    Norma richiamata per la contestazione in concorso delle condotte, utilizzata nella ricostruzione delle responsabilità congiunte degli imputati

  • art. 648 cod. pen. (ricettazione)

    La Corte ha confermato che la ricettazione del contatore rubato è provata: gli elementi fattuali hanno dimostrato la consapevolezza della provenienza illecita e l'intenzione di fruire illegalmente della fornitura

  • art. 2, comma 1, lett. i), d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    Norma di riforma che ha reso, di regola, il reato di furto procedibile a querela; la Corte l'ha applicata retroattivamente (a favore dell'imputata) quando il fatto è anteriore all'entrata in vigore

  • art. 85 d.lgs. n.150/2022

    Disposizione transitoria applicata dalla Corte: per i reati diventati procedibili a querela commessi prima dell'entrata in vigore, il termine per proporre querela decorre dalla data di entrata in vigore se la persona offesa aveva già avuto notizia del fatto

  • art. 606 cod. proc. pen. (motivi di cassazione)

    Norma procedurale richiamata per inquadrare le censure dedotte (lett. b) inosservanza della legge penale; lett. e) vizio di motivazione) esaminate dalla Corte

Massime di principio

  • Dopo il d.lgs. n.150/2022, i furti che non siano espressamente qualificati nell'imputazione come commessi su beni destinati a pubblico servizio o con altra circostanza che mantenga la procedibilità d'ufficio sono procedibili a querela: in assenza della querela l'azione penale deve essere dichiarata non iniziabile o si deve pronunciare sentenza di non doversi procedere.
  • Se l'aggravante che renderebbe il reato procedibile d'ufficio (es. furto su beni destinati a pubblico servizio) non è contestata in modo chiaro e specifico nell'imputazione, non è lecito ritenere sussistente tale aggravante in fase di giudizio; la sua mancanza incide sulla procedibilità.
  • Le norme che incidono sulle condizioni di procedibilità, se più favorevoli all'imputato, possono trovare applicazione retroattiva anche per fatti anteriori all'entrata in vigore; occorre verificare i termini per la presentazione della querela secondo le disposizioni transitorie.
  • La declaratoria di non doversi procedere per difetto di querela comporta l'annullamento senza rinvio della sentenza per i reati interessati; ciò non impedisce che reati autonomi (es. ricettazione) fondati su elementi probatori distinti possano sopravvivere alla declaratoria, con necessità di ricalcolo della pena.
  • Nelle impugnazioni per vizio di motivazione la Corte di Cassazione verifica la presenza di una motivazione logica e congrua sui punti decisivi (es. elemento soggettivo): per ottenere l'annullamento è necessario dimostrare che la motivazione manca su questioni rilevanti o sia manifestamente illogica.

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