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Sentenza

Sentenza del 07/08/2015 n. 3610 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

CATASTO - Opifici industriali - Determinazione della rendita catastale - Impianti strutturalmente connessi.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava la determinazione della rendita catastale dello stabilimento. La società aveva dichiarato una rendita di 72.540 euro, mentre l'Agenzia delle Entrate l'aveva rideterminata in 215.818,46 euro includendo, oltre alle opere murarie, impianti ritenuti strutturalmente connessi ed essenziali al funzionamento dell'opificio, tra cui forni, presse, carri ponte, impianti di fusione, sottostazione, impianto di trattamento delle acque e gru cavalletto. La società contestava l'inclusione dei macchinari, sostenendone l'amovibilità e la natura di beni strumentali mobili, nonché la correttezza della valutazione economica, la motivazione dell'avviso e la legittimità della sottoscrizione.

La decisione

La Commissione tributaria regionale ha accolto l'appello dell'Agenzia delle Entrate, riformando la sentenza di primo grado e rigettando il ricorso della società. Ha ritenuto inammissibili, perché nuove e proposte per la prima volta in appello, le eccezioni relative alla legittimazione del funzionario firmatario, all'omessa indicazione del responsabile del procedimento e all'assenza di contraddittorio preventivo. Nel merito, ha stabilito che nella rendita degli opifici industriali devono essere inclusi non solo i fabbricati, ma anche gli impianti fissi, strutturalmente connessi ed essenziali alla funzione unitaria dello stabilimento, anche se astrattamente smontabili. Ha inoltre ritenuto adeguata la quantificazione dell'Ufficio, fondata su fatture, libro cespiti e contratti di leasing, mentre la perizia della società formulava contestazioni generiche senza indicare valori alternativi puntuali. Le spese di entrambi i gradi sono state compensate.

Norme richiamate

  • Art. 57 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546

    Le eccezioni nuove non possono essere proposte per la prima volta in appello.

    Nel processo tributario le eccezioni relative a vizi dell'avviso di accertamento, se non sollevate in primo grado e non rilevabili d'ufficio, non possono essere introdotte per la prima volta in appello.

  • Art. 812, comma 1, del codice civile

    Beni immobili per incorporazione.

    La nozione di bene immobile può comprendere anche impianti incorporati o strutturalmente collegati al bene principale, quando costituiscano componenti essenziali della sua funzione complessiva.

  • Art. 1-quinquies del decreto-legge n. 44 del 2005

    La Corte costituzionale ne ha riconosciuto la legittimità, chiarendo che la disciplina include nella rendita catastale degli opifici gli impianti strutturalmente connessi, come altiforni, carri ponte e grandi impianti produttivi.

  • Art. 4 del decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652

    La rendita catastale deve essere riferita all'unità immobiliare considerata nel suo complesso, comprendendo le strutture e gli impianti fissi che ne determinano l'utilità e la capacità reddituale.

  • Art. 1, comma 244, della legge 23 dicembre 2014, n. 190

    L'art. 10 del decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, deve essere applicato secondo le istruzioni di cui alla circolare dell'Agenzia del Territorio n. 6 del 30 novembre 2012.

    La disposizione ha attribuito efficacia normativa alle istruzioni della circolare, rendendo vincolante l'inclusione nella stima catastale degli impianti strutturalmente connessi, quali altiforni, pese, montacarichi e carri ponte.

  • Circolare dell'Agenzia del Territorio n. 6 del 30 novembre 2012

    Devono essere inclusi nella stima catastale gli altiforni, le pese, i montacarichi e i carri ponte.

    Gli impianti e le strutture che costituiscono parti essenziali e stabilmente collegate all'opificio devono concorrere alla determinazione della rendita catastale.

Massime di principio

  • Per gli stabilimenti industriali la rendita catastale non riguarda soltanto il fabbricato, ma il complesso unitario formato da opere murarie e impianti fissi strutturalmente connessi ed essenziali al ciclo produttivo.
  • La semplice possibilità tecnica di smontare o spostare un impianto non è sufficiente a escluderlo dalla rendita: rilevano soprattutto la sua connessione funzionale, la stabilità dell'installazione e la sua indispensabilità per il funzionamento dell'opificio.
  • Le apparecchiature mobili o non essenziali, prive di una connessione strutturale e funzionale con lo stabilimento, possono invece essere escluse dalla stima catastale.
  • Gli impianti necessari anche per il rispetto della normativa ambientale, come quelli di trattamento delle acque, possono essere considerati componenti strutturali ed essenziali dell'opificio.
  • Chi contesta la valorizzazione degli impianti deve fornire una critica specifica e documentata, indicando per ciascun bene il valore alternativo e il metodo di calcolo; contestazioni generiche sono insufficienti.
  • Le eccezioni relative a vizi dell'avviso di accertamento devono essere formulate tempestivamente nel primo grado di giudizio, salvo i casi di vizi rilevabili d'ufficio.

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