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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 8673/2025 del 01/04/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La Provincia contestava che la SAD avesse pubblicato bandi di assunzione per posti nel servizio ferroviario provinciale senza la previa convocazione del Comitato d'intesa e senza rispettare la riserva proporzionale tra gruppi linguistici (cd. "proporzionale etnica") prevista dall'art. 32-bis del d.P.R. n. 752/1976. La ricorrente sosteneva che, essendo società a partecipazione totalmente privata e concessionaria del servizio, la normativa sulla proporzionale etnica non le fosse applicabile per ragioni letterali, sistematiche, di libertà di iniziativa economica (art. 41 Cost.) e per presunta incompatibilità con il diritto UE (artt. 49 e 56 TFUE e art. 16 Carta).

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso della SAD e confermato la decisione della Corte d'Appello che aveva ritenuto applicabile l'art. 32-bis anche alle società private cui sia affidato, in concessione o tramite contratti di servizio, il trasporto ferroviario di interesse provinciale. La Corte ha chiarito che l'art. 32-bis va interpretato in conformità alla ratio della tutela delle minoranze linguistiche (art. 6 Cost. e artt. 89 e 100 dello Statuto speciale) e alla normativa di attuazione, includendo le società private affidatarie del servizio. Ha altresì ritenuto non manifestamente infondate le questioni di compatibilità costituzionale o eurounitaria sollevate dalla ricorrente, ma ha ritenuto che la disciplina sia giustificata da un interesse imperativo di interesse generale e proporzionata nelle sue modalità (procedura d'intesa in Comitato). È stata compensata la spesa di giudizio tra le parti.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 752 del 1976

    L'art. 32-bis, introdotto dal d.lgs. n. 354/1997, deve essere interpretato in senso estensivo rispetto al termine "società", ricomprendendo anche società private cui sia affidato il servizio ferroviario provinciale; prevede che le assunzioni rispettino le quote proporzionali dei gruppi linguistici e la procedura di intesa nel Comitato di cui all'art. 13

  • d.P.R. n. 670 del 1972 (Statuto speciale Trentino-Alto Adige)

    art. 89, art. 100, art. 4

    Gli artt. 89 e 100 esprimono il principio costituzionale di tutela delle minoranze linguistiche nella Provincia di Bolzano; l'art. 89 definisce la riserva dei posti nei ruoli locali e costituisce parametro interpretativo per l'art. 32-bis

  • Costituzione della Repubblica Italiana

    L'art. 6 colloca la tutela delle minoranze linguistiche tra i principi fondamentali; la disciplina della proporzionale etnica è bilanciata con la libertà di iniziativa economica (art. 41) e con il principio di uguaglianza (art. 3)

  • d.lgs. n. 354 del 1997

    art. 1 (introduzione art. 32-bis)

    Ha introdotto l'art. 32-bis nel d.P.R. 752/1976 estendendo la disciplina alla fase post-privatizzazione e alle diverse forme di gestione dei servizi ferroviari di rilevanza provinciale

  • d.lgs. n. 422 del 1997

    Attribuisce alle Regioni e agli enti locali competenze sul servizio di trasporto, consentendo l'affidamento a soggetti privati nell'ambito delle competenze statutarie e di attuazione

  • Regolamento (CE) n. 1370/2007

    Qualifica i servizi di trasporto pubblico di passeggeri come servizi di interesse generale e riconosce la possibilità per le autorità di scegliere fra diverse formule gestionali (autoproduzione o affidamento), giustificando una disciplina speciale degli affidamenti

  • d.lgs. n. 32 del 1991

    Norma previgente che riservava l'applicazione della proporzionale etnica alle assunzioni nell'ente Ferrovie dello Stato; abrogata dal d.lgs. n. 354/1997 ma utile per il contesto storico-normativo

  • legge provinciale Provincia Autonoma di Bolzano

    legge n. 15/2015, art. 4 e art. 11; legge n. 21/2016, art. 15, comma 1, lett. g

    La normativa provinciale disciplina il trasporto pubblico provinciale e prevede espressamente l'obbligo per l'affidatario di osservare la proporzionale etnica e il bilinguismo, confermando l'applicabilità dell'art. 32-bis alle imprese affidatarie

  • Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE) e Carta dei diritti fondamentali UE

    artt. 49 e 56 TFUE; art. 16 Carta

    Eventuali limitazioni alla libertà di stabilimento e prestazione e alla libertà d'impresa possono essere ammesse se giustificate da un motivo imperativo di interesse generale e proporzionate; la Corte ha ritenuto che la tutela delle minoranze linguistiche soddisfi tali requisiti

Massime di principio

  • Se un servizio pubblico di trasporto ferroviario di interesse provinciale è affidato a una società (anche privata) con concessione o contratto di servizio, l'art. 32-bis d.P.R. 752/1976 può applicarsi e imporre il rispetto delle quote proporzionali tra gruppi linguistici nelle assunzioni
  • L'applicabilità della "proporzionale etnica" non si limita al personale delle amministrazioni statali: la norma va interpretata considerando la finalità costituzionale di tutela delle minoranze linguistiche e il quadro normativo di attuazione
  • La procedura di attuazione passa attraverso il Comitato d'intesa previsto dall'art. 13 del d.P.R. 752/1976: le assunzioni dovrebbero essere concordate o almeno consultate in tale sede, secondo il principio di leale collaborazione
  • Obiezioni basate sulla libertà di impresa o sulle norme UE (libera prestazione dei servizi e stabilimento) devono essere valutate con il criterio della proporzionalità: restrizioni possono essere ammesse se perseguono un interesse pubblico imperativo (tutela delle minoranze) e sono proporzionate nei mezzi
  • In situazioni analoghe, il soggetto privato affidatario dovrebbe verificare contratti di servizio/concessione e normativa provinciale, partecipare attivamente al Comitato, documentare le consultazioni e prevedere nei piani di assunzione le quote linguistiche richieste
  • Chi contesta l'applicabilità della proporzionale etnica deve impostare una difesa fondata su violazioni molto chiare di principi costituzionali o di diritto UE e non solo su argomentazioni letterali; è utile valutare in via incidentale la legittimità costituzionale solo se il dubbio è manifestamente fondato

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