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Sentenza

Sentenza n. 10275/2026 - Roma, Sezione 5B

PER L'ACCERTAMENTO dell'illegittimità del silenzio serbato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito sulla domanda di riconoscimento del titolo di specializzazione su sostegno conseguito all'estero (Spagna) e contrassegnata da n. 42799 e inoltrata il 18.02.2025; PER LA CONDANNA dell'Amministrazione resistente all'adozione del provvedimento espresso; PER LA NOMINA di un commissario ad acta in caso di perdurante inadempimento

Giustizia amministrativa202602522

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento del Ministero dell'Istruzione e del Merito sull'istanza di riconoscimento di un titolo di specializzazione sul sostegno conseguito in Spagna

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha proposto, ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a., un’azione diretta ad accertare l’illegittimità del silenzio serbato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sulla domanda di riconoscimento del titolo abilitante per il sostegno conseguito in Spagna, Stato membro dell’Unione europea, ai fini dell’esercizio della professione docente. Ha chiesto, inoltre, la condanna dell’Amministrazione all’adozione di un provvedimento espresso e la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inadempimento. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato di rinunciare al ricorso, avendo presentato un’istanza di accesso ai percorsi INDIRE previsti dall’art. 7 del decreto-legge n. 71 del 2024 e dovendo, per tale ragione, rinunciare alla richiesta di riconoscimento del titolo estero.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Ha ritenuto che la dichiarazione della ricorrente, pur non accompagnata dalle formalità previste dall’art. 84, commi 1 e 3, c.p.a., esprimesse comunque l’elisione dell’interesse alla definizione del merito del giudizio. Non è stata quindi esaminata la legittimità del silenzio ministeriale né è stato imposto all’Amministrazione di adottare un provvedimento espresso; non è stata disposta la nomina del commissario ad acta. Le spese di lite sono state compensate per giusti motivi.

Norme richiamate

  • art. 31 c.p.a.

    Disciplina l’azione avverso il silenzio della pubblica amministrazione; il ricorso è stato proposto anche ai sensi di tale disposizione.

  • art. 117 c.p.a.

    Disciplina il rito speciale per l’azione avverso il silenzio; il ricorso è stato proposto anche ai sensi di tale disposizione.

  • art. 84, commi 1 e 3, c.p.a.

    Le formalità previste per la rinuncia al ricorso non impediscono di rilevare la sopravvenuta carenza di interesse quando la dichiarazione processuale evidenzi comunque il venir meno dell’interesse alla decisione di merito.

  • art. 7 decreto-legge n. 71 del 2024

    Prevede i percorsi INDIRE ai quali la ricorrente ha presentato istanza, rinunciando conseguentemente alla domanda di riconoscimento del titolo conseguito all’estero.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio, la presentazione da parte del ricorrente di una dichiarazione dalla quale emerga il venir meno dell’interesse alla decisione di merito determina l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, anche quando non siano state integralmente osservate le formalità della rinuncia previste dall’art. 84 c.p.a.
  • La sopravvenuta carenza di interesse impedisce al giudice di esaminare nel merito la legittimità del silenzio e di adottare l’ordine di provvedere o le ulteriori misure consequenziali richieste nel ricorso.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàCarriera degli studenti
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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