Sentenza n. 610/2026 - Brescia, Sezione 1
per l'annullamento della deliberazione del Consiglio Comunale del Comune di Zogno n. 19 del 26/05/2022, avente ad oggetto “Determinazioni in merito alla reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio ai sensi dell'art. 9 del dpr 327/01 ed approvazione del progetto preliminare della realizzazione dell'accesso alla contrada San Cipriano ai sensi dell'art. 10 del dpr 327/2001”.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: deliberazione consiliare di reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio e approvazione del progetto preliminare per la realizzazione dell'accesso carrabile alla contrada San Cipriano
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Le ricorrenti hanno impugnato la deliberazione comunale deducendo, in primo luogo, la violazione dell'art. 9 del d.P.R. 327/2001, il difetto di istruttoria e di motivazione circa la persistente attualità dell'interesse pubblico alla reiterazione del vincolo e l'assenza di soluzioni alternative, in particolare per la mancata considerazione dell'adeguamento di una mulattiera proveniente da nord. In secondo luogo, hanno dedotto eccesso di potere per sviamento, illogicità, travisamento e contraddittorietà, nonché difetto di istruttoria e violazione dei principi di buon andamento e imparzialità, sostenendo che l'opera sarebbe utile principalmente a un proprietario confinante e comporterebbe per loro la perdita dell'unico accesso carrabile al fondo, con sacrificio ingiustificato e sproporzionato. In terzo luogo, hanno dedotto sviamento, difetto di proporzionalità, violazione dei principi di correttezza e buona fede e degli artt. 1 e 2 della l. 241/1990, lamentando che il Comune, dopo avere programmato l'opera dal 2008, avrebbe avviato più volte il procedimento espropriativo senza concluderlo. Il Comune ha eccepito l'inammissibilità per difetto di interesse attuale e per prematurità delle censure, trattandosi di reiterazione del vincolo e approvazione di un progetto preliminare privi di immediata efficacia ablativa, e ha comunque sostenuto l'infondatezza del ricorso.
La decisione
Il TAR ha respinto il ricorso, prescindendo dall'esame delle eccezioni di inammissibilità perché ha ritenuto infondate le censure nel merito. Ha affermato che la reiterazione di un vincolo preordinato all'esproprio richiede una specifica indagine concreta sulle singole aree, diretta a verificare l'attualità dell'interesse pubblico, l'assenza di alternative e le iniziative concrete o imminenti per realizzarlo. Nel caso esaminato, il Comune ha adempiuto a tale onere, anche in conformità all'effetto conformativo della precedente sentenza del TAR Brescia n. 366/2021, motivando adeguatamente sull'attualità dell'interesse pubblico a garantire l'accesso carrabile e ai mezzi di soccorso alla contrada, attualmente raggiungibile solo pedonalmente. L'amministrazione ha inoltre valutato le alternative progettuali, ritenendo quella prescelta l'unica praticabile e giudicando le soluzioni a monte maggiormente invasive e incompatibili con il contesto edificato e con la destinazione urbanistica. La scelta è stata ritenuta ragionevole e proporzionata, anche perché il progetto prevedeva un tracciato volto a seguire l'altimetria e ad alterare il meno possibile lo stato dei luoghi. Il fatto che l'opera possa apportare un beneficio maggiore ad alcuni proprietari non ne esclude la finalità pubblica, che implica il contemperamento tra interessi pubblici e privati. Le spese sono state compensate per la peculiarità della vicenda.
Norme richiamate
art. 9 d.P.R. 327/2001
La reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio richiede una specifica indagine concreta sulle aree interessate, la verifica dell'attualità dell'interesse pubblico, l'accertamento dell'assenza di soluzioni alternative e l'indicazione delle iniziative concrete assunte o di prossima attuazione.
art. 10 d.P.R. 327/2001
Richiamato quale fondamento dell'approvazione del progetto preliminare dell'opera pubblica.
art. 97 Costituzione
Richiamato dalle ricorrenti con riferimento ai principi di buon andamento e imparzialità dell'azione amministrativa.
artt. 1 e 2 l. 241/1990
Richiamati dalle ricorrenti in relazione ai principi di correttezza, buona fede e obbligo di conclusione del procedimento.
Massime di principio
- La reiterazione di un vincolo urbanistico preordinato all'esproprio non può fondarsi sulla mera riproduzione della precedente previsione urbanistica, ma richiede una specifica indagine riferita alle aree interessate e alle concrete circostanze attuali.
- In sede di reiterazione del vincolo, l'amministrazione deve verificare e motivare sia la persistente attualità dell'interesse pubblico sia l'assenza di soluzioni alternative idonee a soddisfarlo, indicando anche le iniziative concrete già assunte o di prossima attuazione.
- La scelta localizzativa e progettuale dell'amministrazione supera il sindacato giurisdizionale quando risulta sorretta da un'istruttoria adeguata e da motivazione coerente, e si presenta ragionevole e proporzionata rispetto all'obiettivo pubblico perseguito.
- Il beneficio diretto arrecato dall'opera anche a singoli proprietari non esclude, di per sé, la finalità pubblica dell'intervento, purché l'opera sia funzionale a un'esigenza collettiva e la scelta comporti un ragionevole contemperamento tra interessi pubblici e privati.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 4 mag 2026Sentenza n. 1022/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 4 mag 2026Sentenza n. 1023/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 4 mag 2026Sentenza n. 1024/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 4 mag 2026Sentenza n. 1025/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 4 mag 2026Sentenza n. 1026/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 4 mag 2026Sentenza n. 1027/2026 - Venezia, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →