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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31957/2024 del 06/08/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per cassazione avverso la declaratoria di inammissibilità dell'istanza di riesame proposta da Casto (in proprio e quale legale rappresentante di Softlab Tech s.r.l. e Wiseview s.r.l.) contro il sequestro preventivo disposto dal G.I.P. il 18-09-2023. La censura deduceva violazione degli artt. 324 e 568 c.p.p. in quanto il Tribunale aveva ritenuto che mancasse interesse all'impugnazione in quanto il sequestro non era ancora stato formalmente eseguito; la difesa invece sosteneva che, sebbene non formalmente eseguito, il sequestro aveva già prodotto effetti pregiudizievoli per il ricorrente in quanto gli istituti bancari avevano di fatto bloccato l'operatività dei conti correnti a seguito della richiesta della P.G., determinando così un interesse attuale e concreto al riesame.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha affermato che il blocco operato dagli istituti bancari a seguito dell'attività ricognitiva della P.G., pur antecedente alla formale esecuzione del provvedimento giudiziario, può produrre gli effetti dell'indisponibilità delle somme (analoghi a quelli derivanti dall'effettiva esecuzione del sequestro) e, quindi, determinare l'interesse ad impugnare. Perciò ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato il giudizio al Tribunale del riesame di Roma perché accerti, sul piano di fatto, se al momento della proposizione dell'istanza di riesame il ricorrente avesse già subito l'esecuzione anticipata del sequestro da parte degli istituti bancari (cioè il blocco dell'operatività dei conti); in caso di esito positivo dovrà riconoscersi l'interesse a impugnare.

Norme richiamate

  • d. lgs. n. 74 del 2000, artt. 2, 8 e 10-quater

    Gli articoli sono richiamati in relazione ai reati contestati nel procedimento penale cui si riferisce il sequestro preventivo; la Corte li indica come fondamento sostanziale dell'indagine da cui deriva la misura cautelare patrimoniale.

  • art. 324 cod. proc. pen.

    Richiamato dalla difesa nella censura sulla declaratoria di inammissibilità; la Corte ha valutato che la norma non giustifica l'inammissibilità automatica quando, di fatto, l'indisponibilità dei beni sia già intervenuta per effetto di un blocco bancario.

  • art. 568 cod. proc. pen.

    Richiamato nella censura relativa all'ammissibilità del riesame; la Corte ha interpretato la giurisprudenza e la norma nel senso che l'interesse ad impugnare si valuta anche sulla base degli effetti sostanziali prodotti dalla condotta degli istituti bancari, se questa ha reso indisponibili le somme oggetto del sequestro.

Massime di principio

  • Il sequestro di somme su conto corrente può considerarsi efficacemente eseguito, ai fini dell'interesse all'impugnazione, anche quando la materiale apprensione non sia ancora intervenuta ma gli istituti bancari abbiano bloccato l'operatività dei conti a seguito di avviso della P.G.
  • Una mera attività ricognitiva della P.G. che non abbia comportato il blocco dei conti e l'effettiva indisponibilità delle somme non fa sorgere un interesse concreto a proporre il riesame.
  • In sede di riesame o di impugnazione in Cassazione il giudice deve accertare i fatti di natura bancaria (es. comunicazioni delle banche, blocco dell'operatività) per valutare l'esistenza dell'interesse a impugnare al momento della proposizione dell'istanza.
  • La difesa che intenda impugnare per mancata esecuzione formale del sequestro deve acquisire e produrre prove della condotta degli istituti bancari (comunicazioni di blocco, note di pronta esecuzione) per dimostrare l'effetto reale di indisponibilità delle somme.
  • La giurisprudenza tende a parificare, ai fini della tutela processuale, gli effetti di un 'blocco' anticipato operato dalla banca e l'effettiva trasferenza delle somme al conto del Fondo Unico Giustizia, quando il blocco renda le somme non disponibili per il titolare.

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