Cassazione Penale, Sentenza n. 23359/2022 del 15/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorso censura la sentenza della Corte d'appello per: 1) travisamento della prova e vizio di motivazione, sostenendo che i fatti accertati (l'Avolio avrebbe mostrato il tesserino ma ne subì uno strappo dalla commerciante Vilma Cecchin prima di allontanarsi) sono diversi rispetto alla ricostruzione della Corte e quindi la motivazione sarebbe contraddittoria e illogica; 2) violazione di legge penale, per errata qualificazione giuridica della condotta: il tesserino sarebbe appartenuto a un ente amministrativo ("Città di Torino") e pertanto la fattispecie sarebbe quella dell'art. 498 c.p. (oggi illecito amministrativo), non dell'art. 497-ter c.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. In motivazione ha ritenuto che: a) sussiste il caso di "doppia conforme" tra sentenza di primo e secondo grado, limitando il sindacato di legittimità sul merito; b) il ricorso manca del requisito di autosufficienza: sono citati brani ma non sono indicate e allegate puntualmente le parti processuali assunte come travisate; c) il presunto travisamento non è decisivo rispetto all'imputazione (la contestazione riguardava la sola detenzione del tesserino, non l'uso/esibizione) e quindi non disarticola il ragionamento probatorio; d) la qualificazione sotto l'art. 497-ter c.p. è corretta: rileva la funzione simulatoria del tesserino, indipendentemente dal fatto che l'oggetto sia riconducibile a un ente amministrativo; e) l'art. 498 c.p. è stato depenalizzato ed è sussidiario rispetto all'art. 497-ter. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 497-ter cod. pen.
comma 1, n.1 (ultimo capoverso) - fattispecie relativa a detenzione di documenti che simulino la funzione di Polizia
La norma punisce la detenzione (e, in altra ipotesi, l'uso) di documenti o oggetti che simulino la funzione di organi di Polizia; la Corte l'ha applicata anche quando il tesserino è riconducibile a un ente amministrativo, valutando la sua idoneità a simulare la qualità di appartenente alle Forze di Polizia
art. 498 cod. pen.
la disposizione dell'illecito amministrativo esordisce con la clausola di sussidiarietà 'fuori dai casi previsti dell'art. 497-ter'
La fattispecie è stata depenalizzata ed è trattata come illecito amministrativo, ma opera in via sussidiaria rispetto all'art. 497-ter; dunque quando ricorra la simulazione punibile ai sensi di 497-ter non si applica l'art. 498
art. 1-ter, comma 2, d.l. 20 dicembre 2005, n. 272
Norma che ha depenalizzato l'art. 498 c.p.; richiamata per spiegare la subordinazione dell'illecito amministrativo rispetto alla fattispecie penale dell'art. 497-ter
art. 165-bis disp. att. cod. proc. pen.
Introduce il principio di autosufficienza del ricorso per cassazione: il ricorrente deve indicare e, quando necessario, far allegare gli atti che si assumono travisati; la mancata autosufficienza può determinare l'inammissibilità
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Limita la forma e l'articolazione del motivo di ricorso (il ricorso deve essere enunciato nei limiti strettamente necessari per la motivazione), richiamata nella ricostruzione procedurale
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede la condanna alle spese e, eventualmente, al versamento in favore della Cassa delle ammende per il ricorrente il cui ricorso è dichiarato inammissibile; applicata dalla Corte alla luce dell'inammissibilità del ricorso
Massime di principio
- Se la sentenza di primo grado e quella d'appello sono conformi ('doppia conforme'), la Suprema Corte esercita un sindacato molto limitato sulla valutazione di merito: è difficile ottenere l'annullamento per errata valutazione probatoria
- Il motivo per travisamento della prova in cassazione deve essere autosufficiente: il ricorrente deve indicare esattamente gli atti ritenuti travisati e, se necessario, chiederne l'allegazione; mere citazioni o brani non bastano
- Un travisamento della prova è rilevante in cassazione solo se l'errore è decisivo e idoneo a disarticolare l'intero impianto probatorio e la motivazione della sentenza
- Documenti o tesserini che 'simulano' la funzione di organi di polizia possono essere puniti ai sensi dell'art. 497-ter c.p. anche se materialmente riferibili a un ente amministrativo: rileva l'idoneità a trarre in inganno e a simulare la qualità di appartenente alla polizia
- L'art. 498 c.p., depenalizzato e convertito in illecito amministrativo, opera in via sussidiaria rispetto all'art. 497-ter: quando ricorre la fattispecie di simulazione penale prevale l'applicazione di 497-ter
- Ricorsi dichiarati inammissibili possono comportare la condanna del ricorrente alle spese processuali e al versamento in favore della Cassa delle ammende
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