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Sentenza

Sentenza del 27/09/2021 n. 140 - Comm. Trib. Reg. Friuli Venezia Giulia

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Controversia sull'attribuzione della rendita catastale a un immobile ubicato nel comune di ., ristrutturato e destinato all'esercizio del culto. La Congregazione sosteneva che, per gli edifici destinati al culto, l'esenzione dall'obbligo di dichiarazione catastale (art.6 comma 2 RDL 13.4.1939 n.652) e la disciplina fiscale di neutralità (art.36 Tuir) consentirebbero l'accatastamento senza attribuzione di rendita; inoltre censurava la carenza degli elementi dell'atto impositivo e ipotizzava un comportamento discriminatorio dell'Amministrazione fiscale rispetto ad altri culti.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale del Friuli Venezia Giulia - sez. I ha rigettato l'appello. Il Collegio ha ritenuto infondata la tesi della Congregazione: l'esenzione ex art.6 RDL 652/1939 riguarda solo l'obbligo di denuncia al Catasto e non implicitamente l'impossibilità di attribuire una rendita; l'art.36 Tuir regola la determinazione della base imponibile ai fini fiscali (neutralità per immobili destinati esclusivamente al culto) e non incide sul procedimento amministrativo di accatastamento. Il procedimento catastale (anche dopo l'introduzione della procedura DOCFA D.M.701/1994) contempla l'attribuzione della rendita catastale; l'atto dell'Ufficio conteneva elementi tecnici sufficienti e la contestazione di discriminazione non era provata e risultava priva di elementi circostanziati. Le spese sono compensate per la particolarità della vicenda.

Norme richiamate

  • RDL 13.4.1939 n.652, art.6 comma 2

    ...non sono soggetti a dichiarazione.... i fabbricati destinati all'esercizio dei culti

    Secondo il Collegio la norma concede la facoltà di non denunciare al Catasto gli edifici di culto, ma non stabilisce che, ove accatastati, tali immobili debbano rimanere senza attribuzione di rendita; non impedisce quindi l'accertamento e l'attribuzione della rendita catastale da parte dell'Amministrazione.

  • TUIR (D.P.R. 917/1986), art.36 comma 3

    ... non si considerano produttive di reddito, se non sono oggetto di locazione, le unità immobiliari destinate esclusivamente all'esercizio del culto ..

    La norma sancisce la neutralità fiscale (ai fini delle imposte sui redditi) per unità immobiliari destinate esclusivamente al culto. Il Collegio ha evidenziato che si tratta di disciplina fiscale sulla determinazione della base imponibile e non di una disposizione che incide sul procedimento amministrativo catastale.

  • D.M. 701/1994 (procedura DOCFA)

    La procedura DOCFA ha posto l'onere di proporre i dati catastali (comprensivi della rendita) alla parte, pur lasciando all'Amministrazione la facoltà di revisione/accertamento entro un anno. Pertanto il sistema informatico e procedurale incoraggia l'attribuzione della rendita e consente all'Ufficio di procedere all'accertamento catastale con indicazione della rendita.

  • Giurisprudenza di legittimità (Cass. sez. trib., n.20537 del 4.10.2016)

    ... non sussiste alcuna relazione tra rendita catastale attribuita ed esenzione dall'imposizione riconosciuta ad un edificio per la sua specifica destinazione d'uso, in quanto, come questa Corte ha già avuto modo di chiarire, la rendita catastale non costituisce un'imposta né un presupposto d'imposta ..

    La Corte ha affermato che l'esenzione fiscale per destinazione non impedisce l'attribuzione di una rendita catastale; la rendita non è un'imposta né un presupposto d'imposta e il suo accertamento è distinto dalla valutazione fiscale del reddito.

Massime di principio

  • L'esenzione dall'obbligo di denuncia catastale per gli immobili destinati al culto non implica automaticamente divieto di attribuzione di rendita catastale: l'Amministrazione può procedere all'accatastamento con attribuzione di rendita.
  • Le norme fiscali che escludono la produttività di reddito (art.36 Tuir) concernono la determinazione della base imponibile e non incidono direttamente sul procedimento amministrativo di attribuzione della rendita catastale.
  • La procedura DOCFA richiede la proposta dei dati catastali comprensivi di rendita da parte del dichiarante, ma l'Ufficio ha facoltà di revisione e di attribuzione/accertamento della rendita entro i termini previsti.
  • La mera esistenza di immobili di culto in catasto senza rendita può verificarsi nella prassi, ma costituisce un'eccezione rispetto al principio che il procedimento di accatastamento contempla l'attribuzione della rendita.
  • Per contestare un comportamento discriminatorio dell'Amministrazione è necessario fornire elementi soggettivi e oggettivi chiari e circostanziati; affermazioni generiche non sono sufficienti in giudizio.
  • In contenziosi simili, va distinta la sfera catastale (procedimento amministrativo di determinazione dei dati e della rendita) dalla sfera tributaria (esenzioni o neutralità ai fini delle imposte): argomentazioni che confondono i due profili sono destinate a difficilmente prevalere.

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