Sentenza n. 6903/2026 - Roma, Sezione 3
per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale Civile di Viterbo, Sezione Lavoro n. 320/2024, pubblicata il 22 aprile 2024, resa all’esito del giudizio iscritto al R.G.N. 519/2024.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia del Ministero nell'esecuzione della sentenza del Tribunale civile di Viterbo, Sezione Lavoro, che aveva ordinato l'erogazione della Carta elettronica docenti per gli anni scolastici indicati
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha agito ai sensi dell'art. 114 c.p.a. per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale civile di Viterbo, Sezione Lavoro, n. 320/2024, con la quale il Ministero era stato condannato all'erogazione in suo favore della Carta elettronica docenti per gli anni scolastici 2015/2016, 2016/2017, 2017/2018, 2019/2020 e 2020/2021. Ha dedotto l'inerzia dell'amministrazione nonostante il passaggio in giudicato e la notificazione del titolo nelle forme di legge. Il Ministero si è costituito depositando una memoria di pura forma, senza fornire chiarimenti o indicazioni sull'adempimento.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza. Ha accertato che la sentenza civile era passata in giudicato, era stata notificata all'amministrazione e che era decorso il termine di 120 giorni previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996. In presenza dell'allegato inadempimento e dell'assenza di contestazioni o chiarimenti da parte del Ministero, il giudice ha ritenuto fondata la pretesa del ricorrente anche alla luce dei principi sull'onere della prova nei rapporti tra creditore e debitore. Ha dichiarato l'obbligo del Ministero di dare esecuzione al giudicato entro 60 giorni dalla notificazione o, se anteriore, dalla comunicazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inerzia ha nominato commissario ad acta il direttore generale competente del Ministero, con facoltà di delega e senza compenso, attribuendogli un ulteriore termine di 60 giorni decorrente dalla scadenza del termine assegnato all'amministrazione e previa richiesta del ricorrente. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese, liquidate in euro 800 oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Disciplina il giudizio di ottemperanza, attraverso il quale il giudice amministrativo assicura l'attuazione del giudicato e può impartire ordini all'amministrazione e nominare un commissario ad acta.
art. 14, comma 1, d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30, e modificato dall'art. 44, comma 3, d.l. 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla l. 24 novembre 2003, n. 326
Prevede il termine di 120 giorni rilevante per l'esecuzione dei provvedimenti giudiziari nei confronti delle amministrazioni pubbliche; il TAR ne ha accertato il decorso prima della proposizione del giudizio di ottemperanza.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, quando il titolo giudiziale è passato in giudicato, è stato notificato all'amministrazione ed è decorso il termine dilatorio previsto dalla legge, l'inerzia dell'amministrazione legittima l'ordine giudiziale di esecuzione del giudicato.
- In sede di ottemperanza non possono essere rimessi in discussione i presupposti della pretesa già riconosciuta dal giudicato, dovendosi assicurare esclusivamente l'attuazione concreta del comando giudiziale.
- A fronte dell'allegazione dell'inadempimento da parte del creditore, l'amministrazione debitrice che non fornisca chiarimenti o indicazioni sull'avvenuto adempimento non assolve il proprio onere probatorio.
- Il giudice dell'ottemperanza può assegnare all'amministrazione un termine per adempiere e nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta destinato a intervenire, su richiesta dell'interessato, in caso di infruttuoso decorso del termine.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 16 apr 2026Sentenza n. 835/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 16 apr 2026Sentenza n. 836/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 16 apr 2026Sentenza n. 838/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 16 apr 2026Sentenza n. 840/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 16 apr 2026Sentenza n. 841/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 16 apr 2026Sentenza n. 842/2026 - Venezia, Sezione 2
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →