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Sentenza

Sentenza n. 2153/2026 - Palermo, Sezione 2

Giustizia amministrativa202500948

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza sindacale di immediata sospensione dei lavori di abbattimento di alberi lungo una strada statale e nota comunale di richiesta di chiarimenti e diffida a interrompere i lavori

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (concessionario stradale)

La controversia

ANAS ha impugnato l'ordinanza sindacale adottata ai sensi dell'art. 50, comma 5, d.lgs. 267/2000, nonché la presupposta nota comunale, deducendo: violazione degli artt. 1 e 14 del Codice della strada e dell'art. 26, comma 6, del relativo regolamento; violazione e falsa applicazione dell'art. 50, comma 5, TUEL; incompetenza; sviamento; difetto dei presupposti e di motivazione. La ricorrente ha sostenuto che, quale concessionario della strada, fosse titolare dei poteri e dei compiti dell'ente proprietario, inclusi la manutenzione e l'adozione degli interventi necessari a garantire la sicurezza della circolazione e della pubblica incolumità. Il Comune avrebbe quindi illegittimamente impedito l'esecuzione di lavori ritenuti necessari, esercitando inoltre il potere extra ordinem per finalità di tutela paesaggistica, estranee ai presupposti dell'art. 50, comma 5, TUEL e comunque superate dall'autorizzazione all'abbattimento rilasciata dalla Soprintendenza. Con il secondo motivo ANAS ha dedotto la violazione dell'art. 50, comma 5, TUEL anche per il difetto dei caratteri di temporaneità e provvisorietà dell'ordinanza, nonché vizi del procedimento e illogicità e contraddittorietà dell'azione amministrativa.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo fondato e assorbente il primo motivo nella parte relativa alla violazione delle competenze attribuite ad ANAS quale concessionario stradale. L'art. 14 del Codice della strada attribuisce all'ente proprietario i compiti di manutenzione, gestione e pulizia della strada e delle sue pertinenze, stabilendo che, per le strade in concessione, tali poteri e compiti sono esercitati dal concessionario, salvo diversa previsione. Il Collegio ha valorizzato anche l'art. 18, comma 4, del Codice della strada, dal quale ricava il riconoscimento in capo all'ente proprietario, e per estensione al concessionario, del potere-dovere di accertare le situazioni di fatto rilevanti per la sicurezza della circolazione. Tale potere comprende la verifica della pericolosità delle alberature poste lungo la strada e la decisione circa il loro eventuale abbattimento. Il Comune, adottando l'ordinanza, ha illegittimamente impedito ad ANAS di svolgere lavori ritenuti necessari per la sicurezza stradale e la pubblica incolumità. Le ulteriori censure sono state assorbite. L'ordinanza e gli atti impugnati sono stati annullati; le spese di lite sono state dichiarate irripetibili, anche in considerazione della mancata costituzione del Comune.

Norme richiamate

  • art. 50, comma 5, d.lgs. 267/2000

    Il potere sindacale extra ordinem non può essere esercitato per impedire al concessionario stradale l'esercizio dei poteri e compiti ad esso attribuiti dalla legge in materia di manutenzione e sicurezza della strada, in assenza dei relativi presupposti.

  • art. 14, commi 1 e 2-bis, d.lgs. 285/1992

    alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonché delle attrezzature, impianti e servizi

    Per le strade in concessione, i poteri e i compiti dell'ente proprietario, compresi quelli relativi alla manutenzione e alla sicurezza della circolazione, sono esercitati dal concessionario, salvo diversa disposizione.

  • art. 18, comma 4, d.lgs. 285/1992

    non dovranno comunque ostacolare o ridurre, a giudizio dell’ente proprietario della strada, il campo visivo necessario a salvaguardare la sicurezza della circolazione

    La disposizione riconosce all'ente proprietario, e per estensione al concessionario, un potere di accertamento delle situazioni di fatto rilevanti per la sicurezza della circolazione; tale potere comprende la verifica della pericolosità delle alberature poste lungo la strada.

  • art. 26, comma 6, d.P.R. 495/1992

    La norma è richiamata tra quelle dedotte dalla ricorrente, ma la sentenza non ne sviluppa una specifica interpretazione.

Massime di principio

  • Quando una strada è affidata in concessione, il concessionario esercita, salvo diversa previsione, i poteri e i compiti dell'ente proprietario relativi alla manutenzione, alla gestione e alla sicurezza della circolazione.
  • La responsabilità legale del concessionario per la manutenzione e la sicurezza della strada implica anche il potere-dovere di accertare le situazioni di fatto che possono compromettere la pubblica incolumità, inclusa la pericolosità delle alberature poste lungo la sede stradale e la necessità del loro eventuale abbattimento.
  • Un Comune non può utilizzare il potere sindacale extra ordinem per impedire al concessionario stradale l'esecuzione di interventi rientranti nelle competenze legali di manutenzione e sicurezza della strada, qualora l'ordinanza incida illegittimamente sul riparto normativo delle attribuzioni.
  • Il potere sindacale previsto dall'art. 50, comma 5, d.lgs. 267/2000 non può essere esercitato per finalità estranee ai suoi presupposti e in modo sostanzialmente impeditivo dell'esercizio delle competenze attribuite dalla legge al concessionario stradale.

Come è indicizzato

MaterieCircolazione stradale e viabilitàOrdinanze contingibili e urgenti
RamiTrasporti e circolazioneEnti locali e organizzazione amministrativa
IstitutiIncompetenzaPrincipio di legalità e tipicitàProporzionalità e ragionevolezza

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