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Sentenza

Sentenza del 27/06/2022 n. 492 - Comm. Trib. Prov. Genova

Finanza locale - TARI - immobile - occupazione - produzione di rifiuti - inidoneità - dimostrazione - assenza di mobilio e di utenze allacciate - necessità

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente impugna avviso di accertamento TARI per l'anno 2016 sostenendo che il locale non era locato e risultava inutilizzato dalla fine del 2015, privo di mobilia, arredi e attrezzature nonché privo di allacciamento alle utenze (gas, acqua, energia elettrica). Contesta quindi l'assoggettamento a TARI per mancanza del presupposto impositivo (inidoneità del locale a produrre rifiuti).

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Commissione ha ritenuto che il contribuente non abbia provato l'inidoneità del locale alla produzione di rifiuti per l'anno 2016: è richiamato il principio giurisprudenziale secondo cui è sufficiente la presenza alternativamente di arredo o di una sola utenza di rete per far sorgere una presunzione semplice di utilizzazione dell'immobile e quindi dell'attitudine a produrre rifiuti. Inoltre la ricorrente non ha presentato la dichiarazione di variazione TARI nel 2015 e la documentazione in atti dimostra che la chiusura della fornitura di energia elettrica è avvenuta solo il 12/10/2019, ben oltre l'anno di imposta contestato. Per questi motivi l'esenzione non è stata riconosciuta e il ricorso è respinto; la ricorrente è condannata al pagamento delle spese di giudizio (€ 200,00).

Norme richiamate

  • Presupposto impositivo della TARI (tributo sui rifiuti urbani)

    La TARI grava sul possesso o detenzione di locali o aree suscettibili di produrre rifiuti; rileva la potenzialità del locale a produrre rifiuti più che l'effettiva utilizzazione.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione

    Consolidato orientamento secondo cui la presenza di arredi o anche di una sola utenza attiva costituisce presunzione semplice di utilizzazione dell'immobile e dunque di attitudine alla produzione di rifiuti; incombe sul contribuente l'onere di provare l'inidoneità oggettiva del locale.

  • Obbligo di dichiarazione di variazione TARI (regolamento comunale/adempimenti dichiarativi)

    La mancata presentazione della dichiarazione di variazione impedisce all'ente di effettuare tempestivi controlli e costituisce elemento negativo nel giudizio sulla prova dell'inutilizzabilità del locale.

Massime di principio

  • Per ottenere l'esenzione TARI per un immobile occorre provare l'effettiva inidoneità del locale a produrre rifiuti: non basta affermare la mera non utilizzazione.
  • La presenza di arredi o l'allaccio anche di una sola utenza di rete genera una presunzione semplice di utilizzazione dell'immobile e dell'attitudine a produrre rifiuti; la prova contraria grava sul contribuente.
  • La prova richiesta per escludere l'obbligo tributario deve dimostrare la contemporanea assenza sia di arredi sia di tutte le utenze di rete attive riferibili al periodo d'imposta contestato.
  • È fondamentale presentare tempestivamente la dichiarazione di variazione TARI agli uffici comunali, perché la mancata dichiarazione indebolisce la posizione probatoria del contribuente e può precludere l'esenzione per anni precedenti.
  • Documentazione probatoria (contratti di cessazione forniture con date coerenti, verbali o perizie tecniche riferite al periodo d'imposta, fotografie, inventari dei beni) deve essere riferita specificamente all'anno d'imposta contestato; documenti che riguardano anni successivi non sono idonei.

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