Cassazione Penale, Sentenza n. 42056/2022 del 08/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata della Corte d'appello di Genova perché il reato è estinto per sopravvenuta remissione di querela. Pur annullando la sentenza per estinzione del reato, la Corte ha condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il difensore dell'imputato deduceva che il reato per cui era stata pronunciata condanna era ormai estinto per remissione di querela, regolarmente accettata dall'imputato; si contestava pertanto la persistente rilevanza penale della sentenza impugnata
Norme richiamate
D.L. n. 137 del 2020, art. 23 comma 8
Norma procedurale richiamata per qualificare lo svolgimento del procedimento in Cassazione con contraddittorio scritto; non incide sul merito ma sul rito adottato
Principio della remissione di querela
Dal testo della sentenza emerge che, essendo esclusa la recidiva e trattandosi di reato non procedibile d'ufficio, la remissione della querela accettata estingue il reato, rendendo inevitabile l'annullamento della sentenza per sopravvenuta estinzione
Massime di principio
- Se il reato è procedibile a querela della persona offesa (non d'ufficio) e la querela viene regolarmente rimessa e accettata, il reato si estingue e la sentenza di condanna può essere annullata per sopravvenuta estinzione.
- L'esistenza di recidiva può impedire l'effetto estintivo della remissione; è dunque decisivo verificare l'assenza di recidiva per applicare l'estinzione.
- In Cassazione, quando il reato è estinto per causa sopravvenuta (es. remissione della querela), la Corte può annullare la sentenza senza rinvio perché viene meno l'interesse alla prosecuzione del processo.
- L'annullamento per estinzione del reato non esclude la possibilità che il giudice disponga la condanna alle spese processuali a carico dell'imputato.
- In situazioni analoghe è importante documentare la regolarità della remissione (accettazione da parte dell'imputato, manca recidiva, carattere non procedibile d'ufficio) per ottenere l'effetto estintivo previsto dalla legge.
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