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Sentenza

Sentenza del 08/07/2022 n. 265 - Comm. Trib. Prov. Savona

IMU - fabbricati - occupazione d'urgenza - espropriazione - proprietario - soggettività - sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente contestava la legittimità degli avvisi di accertamento IMU e TASI notificati dalla resistente, sostenendo, tra l'altro, l'inesistenza degli obblighi tributari per immobili occupati d'urgenza da ANAS in vista di espropriazione, la mancata applicabilità dell'imposta ai "beni merce" senza dichiarazione specifica, vizi formali degli atti (notifica via PEC, firma a stampa), carenze motivazionali, omissione del contraddittorio e errata applicazione delle sanzioni senza cumulo giuridico.

La decisione

La commissione ha rigettato le censure di vizi formali degli avvisi e di mancata motivazione, riconoscendo la validità della notifica via PEC e della firma a stampa da parte del legale rappresentante della società concessionaria. Ha confermato che l'occupazione d'urgenza non esonera il proprietario dal pagamento dell'IMU in quanto il possesso non è trasferito fino al decreto di esproprio. Ha inoltre stabilito che il beneficio "beni merce" richiede l'apposita dichiarazione a pena di decadenza, non fornita dalla ricorrente. Tuttavia, ha accolto parzialmente il ricorso ritenendo dovuto applicare il cumulo giuridico delle sanzioni per le violazioni relative a più annualità, con conseguente riduzione complessiva delle stesse. Le spese di lite sono compensate.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 162, Legge 296/2006

    Stabilisce che gli avvisi di accertamento dei tributi locali devono essere sottoscritti dal funzionario designato dall'ente locale.

  • art. 1, comma 87, Legge 549/1995

    Consente la sostituzione della firma autografa con l'indicazione a stampa del nominativo del soggetto responsabile per atti prodotti da sistemi informativi automatizzati.

  • D.Lgs. 82/2005

    Regola la notifica via PEC degli atti informatici, richiedendo firma digitale per garantire autenticità e integrità.

  • art. 12, D.Lgs. 472/1997

    Prevede il cumulo giuridico delle sanzioni per violazioni della stessa natura commesse in più annualità, consentendo una riduzione complessiva della sanzione.

  • art. 2, comma 5-bis, D.L. 102/2013 (conv. in L. 124/2013)

    Prevede che il beneficio "beni merce" è subordinato alla presentazione, a pena di decadenza, di apposita dichiarazione che attesti il possesso dei requisiti e indichi gli immobili interessati.

Massime di principio

  • L'iscrizione catastale di un immobile costituisce presupposto sufficiente per l'assoggettamento a IMU anche se l'immobile è occupato d'urgenza da un ente pubblico in vista di espropriazione; il soggetto passivo rimane il proprietario finché non interviene il decreto di esproprio o l'ablazione.
  • La notifica di avvisi di accertamento tributario via PEC è valida se si tratta di atti originali informatici firmati digitalmente, anche se la firma del legale rappresentante è a stampa, purché sia dimostrabile la titolarità del potere.
  • Per ottenere l'esenzione IMU per "beni merce" è obbligatorio presentare apposita dichiarazione entro i termini previsti; l'omissione comporta la decadenza dal beneficio anche se il Comune è a conoscenza della natura del bene.
  • Il contraddittorio endoprocedimentale non è obbligatorio nei procedimenti di accertamento tributario locale salvo che la legge non lo preveda espressamente.
  • In caso di più violazioni della stessa natura relative a periodi d'imposta diversi, si applica il cumulo giuridico delle sanzioni con riduzione complessiva, evitando un cumulo materiale eccessivo.

Testo integrale

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