Cassazione Penale, Sentenza n. 18765/2025 del 19/05/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha riconosciuto il vincolo della continuazione tra più condanne e ha rideterminato la pena complessiva in base all'art. 81 c.p.; il ricorrente denunciava l'erronea applicazione della legge penale relativamente agli aumenti operati per i titoli nn. 6 e 10, sostenendo che per tali sentenze (rese con rito abbreviato) il Giudice dell'esecuzione non aveva tenuto conto della diminuzione prevista dall'art. 442 c.p.p., e che la nuova determinazione delle aumenti aveva prodotto un trattamento sanzionatorio più gravoso rispetto alle pene irrevocabili originarie, senza adeguata motivazione e senza esplicitare il calcolo degli aumenti per i reati satellite
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso nei limiti prospettati, ritenendo che il Tribunale di Palermo non abbia correttamente motivato e quantificato gli aumenti per i reati satellite delle sentenze nn. 6 e 10 e non abbia esplicitato se e come sia stata applicata la riduzione per il rito abbreviato ex art. 442 c.p.p. L'ordinanza è stata annullata soltanto in relazione alla determinazione degli aumenti per quei due titoli e la causa è rinviata al Giudice dell'esecuzione, in diversa composizione, per un nuovo esame limitato alla misura degli aumenti ex art. 81 c.p. relativi ai reati oggetto delle sentenze nn. 6 e 10; per il resto l'ordinanza è stata confermata
Norme richiamate
art. 81 cod. pen.
La Corte ricorda che, nel riconoscere la continuazione, il Giudice dell'esecuzione deve individuare il reato più grave come base e motivare distintamente l'aumento per ciascun reato satellite, rispettando il rapporto di proporzione e senza eccedere gli aumenti fissati dalle sentenze irrevocabili
art. 671 cod. proc. pen.
Norma procedurale che consente la richiesta di riconoscimento del vincolo della continuazione al Giudice dell'esecuzione; utilizzata come titolo dell'istanza accolta dal Tribunale di Palermo
art. 442 cod. proc. pen.
La riduzione premiabile per il rito abbreviato deve essere considerata anche nella quantificazione degli aumenti ex art. 81 c.p. quando il reato satellite è stato giudicato con il rito abbreviato; il Giudice deve specificare in motivazione di aver tenuto conto della diminuzione, la quale è aritmeticamente predeterminata
Massime di principio
- Quando viene riconosciuta la continuazione, il Giudice dell'esecuzione deve individuare il reato più grave come base e calcolare separatamente e motivare gli aumenti per ciascun reato satellite, in modo da consentire la verifica del rapporto di proporzione tra le pene
- Gli aumenti attribuiti ai reati satellite non possono eccedere la misura degli aumenti fissati nelle pronunce di cognizione irrevocabili; il Giudice dell'esecuzione deve riportare con chiarezza i calcoli e i criteri usati
- Se il reato satellite è stato giudicato con il rito abbreviato, l'aumento ex art. 81 c.p. è soggetto alla riduzione ex art. 442 c.p.p.; il Giudice dell'esecuzione deve espressamente dichiarare di aver tenuto conto di tale riduzione e indicarne il valore aritmetico
- Se la nuova determinazione della pena complessiva dovesse portare per un titolo a un trattamento più gravoso rispetto alla pena irrevocabile originaria, la motivazione è insufficiente e il provvedimento è esposto a annullamento parziale
- In caso di vizio motivazionale o di mancata esplicitazione dei calcoli sugli aumenti, la Corte di legittimità annulla limitatamente alla parte viziata e rinvia al Giudice dell'esecuzione per un nuovo esame, di norma a diverso collegio (diversa composizione fisica)
- Per la difesa: nelle richieste o nei ricorsi, contestare sempre la quantificazione degli aumenti e chiedere l'esplicita considerazione delle diminuzioni concesse per riti speciali (es. abbreviato), richiedendo il dettaglio dei calcoli per ogni satellite
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