Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27498/2025 del 25/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Roma che aveva rigettato il riesame della misura cautelare in carcere applicata dal Gip a carico di Molinari. Il ricorrente deduceva: 1) nullità/inosservanza dell'art. 292, lett. c-bis, cod. proc. pen. per mancata autonoma valutazione del Gip, che si sarebbe limitato a richiamare la richiesta del P.M.; 2) errori sulla qualificazione di operazioni economiche (in particolare il trasferimento di 19 milioni da Ikopus a Metaenergia spa) e sulla valutazione dell'impossidenza della società accollante Metaenergia Investment Ltd; 3) censura della ricostruzione della composizione della massa passiva e del rilievo del sistema di riscossione delle accise; 4) contestazione della sussistenza delle esigenze cautelari (pericolo di reiterazione, di fuga e di inquinamento probatorio) per carenza di attualità, per la cessazione delle funzioni gestorie, per presunta impossidenza e per genericità delle argomentazioni a fondamento della misura; 5) critica della scelta della misura ritenuta sproporzionata e basata su ipotesi.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che il Gip e il Tribunale abbiano svolto un'esame autonomo degli elementi indiziari e delle esigenze cautelari, non essendosi limitati a un mero rinvio alla richiesta del P.M. La Corte ha valutato motivazioni e prove: il trasferimento di 19 milioni è stato contabilmente imputato a riduzione crediti commerciali e poi trasferito ad altre società riconducibili ai Molinari, perciò non è prova di pagamento del prezzo delle partecipazioni; le intercettazioni e gli altri elementi indiziari giustificano la valutazione di impossidenza della Metaenergia Investment Ltd; gli elementi raccolti (omessi versamenti fiscali, consistenti movimentazioni estere, distrazioni di assets, falsificazioni documentali e condotte durante la procedura fallimentare) giustificavano la prognosi di pericolo di reiterazione, di inquinamento probatorio e di fuga. La Corte ha ritenuto irragionevoli le censure che chiedevano una rivalutazione dei fatti e delle conversazioni intercettate, oltre che inammissibili o generiche le altre eccezioni. Conseguentemente il ricorso è stato rigettato, il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000 alla Cassa delle ammende; è disposta la trasmissione della sentenza al direttore dell'istituto penitenziario ai sensi dell'art. 94 disp. att. cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Norma richiamata a descrizione dei reati contestati in concorso; la Corte la riporta come parte dell'impianto fattuale senza sviluppi interpretativi particolari

  • d.lgs. n. 14 del 2019, artt. 322 e 329

    Norme richiamate per i reati societari/concernenti la disciplina della governance; utilizzate per inquadrare le fattispecie contestate

  • d.lgs. n. 74 del 2000, artt. 2 e 10-quater

    Norme penali tributarie richiamate per i reati fiscali contestati (dichiarazioni e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti)

  • art. 292, lett. c-bis, cod. proc. pen.

    Norma processuale invocata dal ricorrente per dedurre mancata autonoma motivazione dell'ordinanza cautelare; la Corte richiama il principio che il giudice deve motivare autonomamente ma conferma che qui ciò è stato fatto

  • art. 94 disp. att. cod. proc. pen.

    comma 1-ter e comma 1-bis

    Norma sulle comunicazioni successive all'applicazione della custodia: la Corte dispone l'invio della copia del provvedimento al direttore dell'istituto penitenziario per gli adempimenti previsti

Massime di principio

  • La motivazione dell'ordinanza cautelare deve contenere un apprezzamento autonomo del giudice e non può limitarsi a un mero rinvio alla richiesta del pubblico ministero; tuttavia è sufficiente che emergano "personali considerazioni" e paragrafi dedicati all'analisi degli indizi e delle esigenze cautelari
  • In sede di controllo cautelare, la valutazione dei gravi indizi non è sindacabile in Cassazione con una diversa lettura probatoria se non allorché sussista violazione di norme o manifesta illogicità della motivazione; le contestazioni che chiedono una riconsiderazione dei fatti sono inammissibili
  • Il trasferimento di somme non esclude automaticamente l'addebito di distrazione patrimoniale se la rilevazione contabile e la successiva destinazione delle somme sono compatibili con l'intento di sottrarre assets ai creditori
  • La valutazione del pericolo di reiterazione va basata su una prognosi motivata che consideri la professionalità, l'entità delle distrazioni, la persistenza di movimentazioni patrimoniali (anche estere) e la capacità di gestione dall'esterno; non è richiesta l'imminenza di un comportamento delittuoso, ma l'attualità della prospettata pericolosità
  • L'accertamento dell'impossidenza non richiede che l'imputato provi l'inesistenza di patrimoni; è sufficiente che risultino movimentazioni o indizi concreti che rendano verosimile la disponibilità di risorse o la possibilità di occultamento
  • Le misure alternative (domiciliari, braccialetti elettronici, divieti di contatto) possono non essere idonee quando non garantiscono la reale incapacità dello indagato di stabilire contatti illeciti o di allontanarsi dall'area di controllo; la scelta della misura deve essere giustificata in rapporto alla concreta efficacia di misure meno afflittive

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.