Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 351/2026 - Catanzaro, Sezione 1

per l'accertamento: - della rideterminazione dell'indennità di buonuscita, con l'inclusione nella relativa base di calcolo dei sei scatti stipendiali ex art. 6 bis, del D.L. 21 settembre 1987, n. 387, come convertito con modificazioni dalla Legge 20 novembre 1987, n. 472 e art. 1911, co. 3, del D. Lgs. 15 marzo 2010, n. 66, con conseguente rideterminazione dell’indennità di buonuscita, mediante l’inclusione nella relativa base di calcolo dei sei scatti.

Giustizia amministrativa202301235

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. ISentenzaAzione di accertamento

Atto impugnato: mancata inclusione dei sei scatti stipendiali nella base di calcolo dell'indennità di buonuscita

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (militare pensionato)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente, già appartenente all'Arma dei Carabinieri e cessato dal servizio a domanda all'età di 55 anni, con oltre 35 anni di servizio utile, ha chiesto l'accertamento del diritto alla rideterminazione dell'indennità di buonuscita mediante inclusione dei sei scatti stipendiali previsti dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 e dall'art. 1911, comma 3, del d.lgs. n. 66/2010. L'INPS ha eccepito la prescrizione quinquennale, sostenendo che il termine decorresse dalla cessazione dal servizio, il difetto di legittimazione passiva, la decadenza dal beneficio e l'inapplicabilità della disciplina al personale cessato a domanda, richiamando l'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 e il principio di copertura finanziaria. Il ricorrente ha dedotto che l'INPS è il soggetto obbligato al pagamento del trattamento di fine servizio e che ricorrevano i requisiti anagrafici e contributivi per il beneficio.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha respinto l'eccezione di prescrizione, rilevando che il termine quinquennale decorre dall'emanazione dell'ultimo ordinativo di pagamento del credito principale e che l'INPS, cui incombeva l'onere di provare i fatti costitutivi della prescrizione, non aveva dimostrato la data di comunicazione o consegna dell'ultimo ordinativo o del prospetto di liquidazione. La mera emissione dei mandati, l'accredito delle somme o la produzione di un prospetto formato unilateralmente non provano la conoscenza dell'erronea liquidazione da parte dell'interessato. È stata respinta anche l'eccezione di difetto di legittimazione passiva, poiché l'INPS è l'unico soggetto obbligato a corrispondere l'indennità di buonuscita, indipendentemente dal fatto che il prospetto di liquidazione sia formato dall'amministrazione datrice di lavoro. Nel merito, il Collegio ha affermato che l'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 si applica anche al personale dell'Arma dei Carabinieri e, più in generale, alle forze di polizia con qualifiche equiparate, senza distinzione tra ordinamento civile e militare. L'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 disciplina i sei aumenti ai fini della base pensionabile e non modifica il regime di calcolo dell'indennità di buonuscita previsto dall'art. 6-bis. Il beneficio spetta al personale cessato a domanda che abbia compiuto 55 anni e maturato 35 anni di servizio utile; il termine del 30 giugno previsto per la domanda non ha natura decadenziale, ma incide soltanto sulla decorrenza del collocamento a riposo. Il riconoscimento non viola né il principio di copertura finanziaria né il divieto di estensione generalizzata di benefici, trattandosi dell'applicazione di una disciplina legislativa volta a omogeneizzare il trattamento del comparto sicurezza. L'INPS è stato quindi obbligato a rideterminare l'indennità di buonuscita includendo i sei scatti stipendiali. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 20 d.P.R. 1032/1973

    Il diritto del dipendente e dei suoi aventi causa alla indennità di buonuscita si prescrive nel termine di cinque anni, decorrente dalla data in cui è sorto il diritto; la domanda di pensione eventualmente presentata dagli aventi diritto all'indennità di buonuscita interrompe il corso della prescrizione.

    Il termine di prescrizione decorre dall'emanazione dell'ultimo ordinativo di pagamento del credito principale; l'ente che eccepisce la prescrizione deve provare la data di comunicazione o consegna dell'ordinativo o del prospetto di liquidazione.

  • art. 6-bis d.l. 387/1987, convertito dalla l. 472/1987 e modificato dalla l. 232/1990

    Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche al personale che chieda di essere collocato in quiescenza a condizione che abbia compiuto i 55 anni di età e trentacinque anni di servizio utile.

    Il beneficio dei sei scatti, rilevante anche per la liquidazione dell'indennità di buonuscita, spetta al personale delle forze di polizia con qualifiche equiparate, compreso il personale dell'Arma dei Carabinieri cessato a domanda dopo il compimento di 55 anni e con almeno 35 anni di servizio utile.

  • art. 1911, comma 3, d.lgs. 66/2010

    Mantiene ferma, per le forze di polizia, l'applicazione dell'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987.

  • art. 4 d.lgs. 165/1997

    Gli aumenti periodici di cui al comma 1 sono, altresì, attribuiti al personale che cessa dal servizio a domanda previo pagamento della restante contribuzione previdenziale di cui al comma 3.

    La disposizione opera ai fini della base pensionabile e non modifica il regime di calcolo dell'indennità di buonuscita fondato sull'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987.

  • art. 81 Cost.

    Il principio di copertura finanziaria costituisce un limite per il legislatore, non per il giudice chiamato a interpretare e applicare una disposizione legislativa; nel caso esaminato la copertura finanziaria è stata individuata nell'art. 1 del d.l. n. 387/1987.

  • art. 88, comma 2, lett. d), c.p.a.

    Consente al giudice di richiamare precedenti conformi nella motivazione della sentenza.

Massime di principio

  • Il beneficio dei sei scatti previsto dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 si applica anche al personale dell'Arma dei Carabinieri e, in generale, alle forze di polizia con qualifiche equiparate, senza distinzione tra appartenenti all'ordinamento civile e militare.
  • Il personale delle forze di polizia cessato dal servizio a domanda ha diritto all'inclusione dei sei scatti nella base di calcolo dell'indennità di buonuscita quando abbia compiuto 55 anni e maturato almeno 35 anni di servizio utile.
  • L'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 disciplina i sei aumenti periodici ai fini della base pensionabile e non esclude né modifica l'inclusione dei sei scatti nella base di calcolo dell'indennità di buonuscita ai sensi dell'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987.
  • Il termine del 30 giugno previsto dall'art. 6-bis, comma 2, del d.l. n. 387/1987 non ha natura decadenziale dal beneficio, ma costituisce un onere volto a determinare la decorrenza del collocamento a riposo.
  • Nelle controversie sulla rideterminazione dell'indennità di buonuscita, l'INPS è legittimato passivamente quale unico soggetto obbligato al pagamento, anche se il prospetto di liquidazione è formato dall'amministrazione datrice di lavoro.
  • L'ente previdenziale che eccepisce la prescrizione del diritto alla rideterminazione del trattamento di fine servizio deve provare la data di comunicazione o consegna dell'ultimo ordinativo di pagamento o del prospetto di liquidazione; la mera emissione o l'accredito delle somme non dimostrano la conoscenza dell'errore di calcolo.

Come è indicizzato

MaterieTrattamento economico e previdenzialeGiurisdizione e riparto
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardivitàOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.