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Sentenza

Sentenza n. 308/2026 - Latina, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 127/2023 emessa in data 20.01.2023 dal Tribunale civile di Latina (R.G. 5539/2013) non impugnata e passata in giudicato (come da certificazione in atti), e notificata, ai fini esecutivi, in data 24.03.2025.

Giustizia amministrativa202500911

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'amministrazione resistente aveva spontaneamente adempiuto integralmente alla sentenza civile nelle more della decisione. Le spese di lite sono state compensate tra le parti. Il provvedimento dispone inoltre che la sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

TAR Lazio - Latina, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza n. 127/2023 del Tribunale civile di Latina, avente ad oggetto il pagamento di somme dovute

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 114 c.p.a. per ottenere l'esecuzione della sentenza civile n. 127/2023 del Tribunale di Latina, non impugnata e passata in giudicato, notificata ai fini esecutivi il 24 marzo 2025. Dopo la proposizione e l'iscrizione a ruolo del ricorso, il Comune ha provveduto spontaneamente, il 17 dicembre 2025, al pagamento degli importi dovuti, comprese le spese legali. La ricorrente ha quindi dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio e ha chiesto la declaratoria di sopravvenuta carenza di interesse, con compensazione delle spese.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza promosso per ottenere l'esecuzione di una sentenza passata in giudicato; l'adempimento spontaneo dell'amministrazione determina il venir meno dell'interesse alla decisione e l'improcedibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'integrale adempimento spontaneo dell'amministrazione al giudicato nelle more della decisione determina la sopravvenuta carenza di interesse e l'improcedibilità del ricorso.
  • Quando l'amministrazione adempie spontaneamente al giudicato dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, il giudice può compensare le spese di lite secondo le circostanze del caso concreto.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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