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Cassazione Penale, Ordinanza n. 24578/2026 del 02/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'appello lamentando, da un lato, la violazione di legge per la ritenuta punibilità del tentativo, assumendone l'insussistenza; dall'altro, il vizio di motivazione in relazione all'elemento soggettivo del reato contestato. Secondo la Corte di cassazione, però, i motivi erano formulati in modo non consentito in sede di legittimità perché, in sostanza, miravano a una nuova lettura dei fatti e delle prove secondo criteri diversi da quelli adottati dal giudice di merito. Il primo motivo veniva inoltre definito reiterativo.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo che i motivi non colpissero reali violazioni di legge o vizi motivazionali deducibili in sede di legittimità, ma fossero diretti a sollecitare una rivalutazione del compendio fattuale e probatorio. Ha quindi confermato la decisione della Corte d'appello, che aveva già affermato la responsabilità dell'imputata e la sussistenza del reato. Conseguentemente, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e della somma prevista a titolo di sanzione processuale.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non è consentito trasformare la deduzione di violazione di legge o di vizio di motivazione in una richiesta di nuova valutazione del fatto e delle prove.
  • È inammissibile il ricorso che, pur formalmente prospettando un vizio motivazionale o una violazione di legge, persegua in realtà una ricostruzione alternativa del fatto rispetto a quella congruamente motivata dal giudice di merito.
  • La motivazione della sentenza di merito è insindacabile in cassazione quando sia logicamente coerente e fondata su corretti argomenti giuridici, non potendo la Corte sostituire la propria valutazione a quella del giudice territoriale.
  • Nel giudizio di legittimità i motivi meramente reiterativi o comunque non specificamente riferiti ai limiti del sindacato della Corte sono inammissibili.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale

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